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Sepolti dalla neve, il grido del sindaco di Zeri: «Siamo in ginocchio, Provincia e Regione ci aiutino» foto

Cristian Petacchi scrive un comunicato per chiedere lo stato di calamità naturale: «La situazione è critica e non migliorerà nei prossimi giorni. La popolazione sta sopportando sacrifici immensi come non succedeva da almeno 20 anni»

ZERI – «La situazione è critica abbiamo affrontato un periodo veramente difficile, per tutti, che mi vede costretto a diramare questo comunicato, per specificare e approfondire le problematiche che stiamo vivendo quotidianamente nel nostro comune». È un grido d’allarme quello lanciato ieri sera dal sindaco di Zeri, Cristian Petacchi, con un comunicato. «Sono il primo ad essere consapevole che il nostro territorio è stato violentemente colpito come non succedeva da anni dalla forte ondata di maltempo, 8 giorni di nevicate incessanti, temperature che si sono attestate quasi costantemente al di sotto dello 0 termico, con forti venti che hanno reso ancora più critiche le condizioni di sicurezza del territorio, ci portano a richiamare l’attenzione anche sui piccoli comuni che sono costretti a sopportare ingenti spese per fronteggiare le calamità meteorologiche».

«Con impegno personale e presenza costante dall’inizio dell’emergenza, in collaborazione con gli uffici comunali tutti, ho assicurato alla popolazione residente la disponibilità per la gestione delle situazioni di pericolo e di viabilità, soprattutto nelle aree colpite maggiormente dai disagi, mettendomi a disposizione 24 ore su 24. Abbiamo provveduto alla pulizia costante delle strade, soprattutto quelle di collegamento per permettere ai residenti l’approvvigionamento alimentare e ai servizi di emergenza medica e non, il possibile transito, sopportando i costi elevati e ripetuti per il movimento dei mezzi spazza neve e dei mezzi spargi sale, muovendoli più volte».

«Abbiamo provveduto alle locali criticità quali spalamento delle neve, pulizia delle piccole strade comunali, dove i mezzi sono troppo ingombranti per arrivare, sostenendo spese extra bilancio di impiego della manodopera comunale e delle cooperative per fronteggiare i disagi. Nel contempo, ci siamo organizzati e mi sono battuto in prima persona, per tenere aperto il plesso scolastico “G.Tifoni”, dalla scuola materna ai corsi delle classi medie, garantendo anche il servizio di scuolabus in sicurezza e con regolarità, capendo perfettamente il periodo già complicato che sta affrontando la gestione scolastica a causa dell’emergenza covid-19».

«Tutt’ora mi sto adoperando per organizzare preventivamente il personale a disposizione perché la situazione potrebbe non migliorare nei prossimi giorni. Invito i proprietari confinanti le vie comunali al rispetto dell’ordinanza 22/2020 che obbliga al taglio piante che risultino pericolose o creino disagi alla viabilità. Siamo in ginocchio, ma cerchiamo in ogni modo di essere quanto più vicini alla popolazione costretta a subire questi disagi, chiederemo aiuto agli organi superiori, quali Provincia e Regione per lo stanziamento di contributi tali da fronteggiare questa situazione che ci sta portando al consumo di fondi destinati ad altri progetti pianificati in precedenza; ma soprattutto per offrire alle persone l’adeguata tutela e sicurezza che un comune deve garantire».

«Ringrazio chi ha dato la disponibilità in orario e giorni di festa: gli operai, i proprietari dei mezzi e le ditte che hanno in affidamento il compito dello sgombero neve, gli addetti comunali sempre a disposizione per venire incontro alle esigenze straordinarie, ma soprattutto ringrazio la popolazione per la collaborazione che ci sta offrendo in questo momento difficile, sopportando sacrifici immensi come non succedeva da almeno 20 anni, e confido nell’aiuto degli organi preposti agli stanziamenti di emergenza perché ad oggi siamo nelle condizioni di chiedere urgentemente per quanto già successo e patito, lo stato di calamità naturale per il nostro piccolo ma volenteroso comune».