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Caos scuola, la protesta davanti agli istituti di Massa e Carrara: «Decisioni governo inaccettabili» foto

Il Coordinamento Scuola: «Niente è stato fatto per risolvere problemi noti già da marzo 2020 e intanto si continua a considerare la scuola superiore un settore non prioritario»

MASSA-CARRARA – «A fronte dell’ennesimo rinvio dell’apertura delle scuole superiori, abbiamo organizzato alcuni momenti di lezioni davanti alle scuole della provincia così come avvenuto in molte città italiane». Il Coordinamento Scuola Massa-Carrara è tornato a protestare all’esterno degli istituti della provincia. Ieri mattina i rappresentanti del comitato hanno organizzato dei sit-in di fronte all’alberghiero Minuto di Massa, al liceo Marconi di Carrara e ai licei Pascoli e Fermi di Massa.

«Riteniamo inaccettabile – hanno affermato – l’ennesimo provvedimento del governo nel metodo (si comunicano alle scuole variazioni nell’imminenza della riapertura, disprezzando il faticoso lavoro organizzativo che esse devono svolgere) e soprattutto nel merito: a fronte nei nessun dato scientifico che indichi le scuole come focolai di contagio (ricordiamo che tutti gli altri ordini di scuola sono aperti) ancora giorni in dad (didattica a distanza, ndr), senza tra l’altro nessuna certezza, a questo punto, della reale apertura prevista per il giorno 11».

«Niente – proseguono gli insegnanti – è stato fatto per risolvere problemi noti già da marzo 2020 e intanto si continua a considerare la scuola superiore un settore non prioritario, in quanto non produttivo e esterno alla concezione della scuola-parcheggio come il governo ha dimostrato di considerare gli altri ordini di scuola che restano aperti solamente perché la loro chiusura avrebbe comportato meno produttività da parte dei genitori. Qui si sta creando un buco (che è già troppo grande) per un’intera generazione. Noi vogliamo tornare a scuola e non ci accontentiamo più di promesse».