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Saffi, riscaldamento ko: scuola chiusa fino al 15 gennaio. Freddo anche alla Menconi ma nessun guasto

Il sindaco Francesco De Pasquale ha disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza per la scuola di Carrara

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CARRARA – A causa di un guasto all’impianto di riscaldamento della scuola primaria Saffi di via Chiesa, il sindaco Francesco De Pasquale ha disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza fino al prossimo 15 gennaio. «Le opere di sistemazione  – spiega il Comune – sono già in corso e dovrebbero concludersi nel giro di pochi giorni: l’impianto, che serve anche gli uffici comunali, aveva iniziato a dare segnali di malfunzionamento qualche giorno fa e i tecnici Nausicaa erano già alla ricerca guasto».

Nel primo pomeriggio di oggi è stata individuata e sistemata una perdita situata sotto il pavimento del seminterrato a una profondità di 80 centimetri. Dopo la riparazione, è stato rimesso in funzione l’impianto: purtroppo si è registrato immediatamente un nuovo guasto con l’apertura di una nuova falla in un’altra parte della tubatura. I tecnici quindi hanno deciso di intervenire in modo radicale, andando a sostituire l’intero anello di tubazioni posto nel seminterrato, cosa che richiederà alcuni giorni di lavoro.

«Mi sono confrontato con la dirigente dell’ic “Carrara e Paesi a Monte” Simona Tanci. L’emergenza Covid non ci permette di accorpare gli alunni in altre sedi come era accaduto in passato e viste le basse temperature di questi giorni abbiamo optato per sospendere l’attività in presenza. Spero che i bambini possano proseguire comunque le lezioni con la didattica a distanza: in casi come questi e se limitata a pochi giorni, è uno strumento valido per portare avanti il lavoro» ha spiegato il sindaco.

Decisamente meno complicata la situazione alla primaria Anna Maria Menconi di via Cavallotti dove questa mattina si è registrato un malfunzionamento dell’impianto, dotato da poco tempo di una nuova caldaia. Dopo un sopralluogo, i tecnici hanno appurato che non ci sono guasti e che i caloriferi non sono riusciti ad arrivare a temperatura a causa della presenza di alcune bolle d’aria nelle tubature, un fenomeno che accade frequentemente nei primi giorni di attivazione delle nuove caldaie. Domani quindi gli alunni potranno riprendere l’attività in presenza.

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