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Caso Serinper, il Comune istituisce una commissione d’indagine interna. Persiani: «Proteggere i più fragili»

Sarà composta da un membro interno e due esterni. Il sindaco di Massa: «È doveroso capire quale ingranaggio nel sistema non abbia funzionato, come mai quei monitoraggi non siano stati fatti o, se effettuati, come mai non sia stato riportato all’amministrazione un quadro della situazione così come sta emergendo dalle carte»

MASSA – «Come anticipato più volte nei giorni scorsi, in merito alla vicenda Serinper, con decreto n.321 del 24-12-2020 ho istituito una commissione conoscitiva interna con il compito di accertare eventuali inadempienze, omissioni e conflitti di interesse del servizio sociale con riferimento al sistema di inserimento nelle strutture accreditate, affidatarie di tali servizi, di competenza dello stesso settore oggetto di indagine». Lo ha annunciato il sindaco di Massa, Francesco Persiani, in relazione al caso che ha coinvolto la cooperativa Serinper e anche dipendenti dello stesso Comune di Massa (qui i dettagli).

«Compito primario della nostra amministrazione – ha spiegato il sindaco – è sempre stato e continuerà a essere quello di proteggere i minori e le persone con difficoltà e fornire loro adeguato supporto, per quanto di competenza. Come amministrazione abbiamo sempre posto, fin dal mio insediamento, massima attenzione ai servizi sociali toccando questo settore temi delicati quali appunto la tutela dei minori o la fragilità di molti nuclei familiari. Già nel 2019, ben prima che emergessero gli attuali fatti esposti dalla Procura di Massa-Carrara, avevo dato indicazioni affinché fossero attuate puntuali verifiche nelle strutture di accoglienza sul territorio comunale e, assieme all’assessore Amelia Zanti, avevamo ritenuto opportuna una rotazione delle strutture e delle associazioni a cui fare riferimento».

«È doveroso capire quale ingranaggio nel sistema non abbia funzionato, come mai quei monitoraggi non siano stati fatti o, se effettuati, come mai non sia stato riportato all’amministrazione un quadro della situazione così come sta emergendo dalle carte ed è questo il motivo dell’istituzione della commissione comunale, che avrà poteri di indagine. Abbiamo lavorato intensamente per giorni per costituire una commissione, che sarà formata da un membro interno e due esterni, cosicché possa essere intrapresa la strada più corretta e trasparente possibile».

«Nel rispetto del segreto d’ufficio e professionale – ha aggiunto Persiani – la commissione potrà acquisire copie di atti e documenti relativi a procedimenti attinenti alla materia di indagine delineando le competenze e le responsabilità degli uffici comunali, anche in termini di accertamenti e controlli. Al termine dei lavori, indicativamente entro sei mesi, la suddetta commissione mi presenterà una relazione sugli eventuali problemi rilevati o le misure, di ordine amministrativo e organizzativo, ritenute utili da adottare per adeguare la struttura e il sistema di affidamento e di controllo».

«È una commissione – ha concluso il primo cittadino – che ho fortemente richiesto alla luce degli eventi proprio perché stiamo parlando di un settore delicato e complesso e di casi che necessiterebbero di altrettanta sensibilità. Pertanto, oltreché essere un passo necessario, mi preme capire le motivazioni per cui il settore sociale non abbia constatato la reale situazione delle strutture a cui affidavano i minori e, in conseguenza di quanto mi verrà segnalato, adottare eventuali ulteriori provvedimenti».