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«Dipendenti Serinper senza stipendio, le istituzioni intervengano». Lavoratori e sindacati in Prefettura

Cisl e Cgil: «Devono aiutarci nella battaglia a difesa del lavoro, sarà un triste Natale per tutti, minori e dipendenti»

MASSA-CARRARA – Si è tenuta ieri, lunedì, l’assemblea di lavoratrici e lavoratori della cooperativa Serinper a seguito della situazione di incertezza totale generatasi dopo l’inchiesta che ha colpito, oltre ai vertici della Cooperativa, personaggi di spicco della politica e delle istituzioni locali (qui i dettagli).

«La gestione della assemblea – commentano i sindacati Cisl Fp e Fp Cgil – è stata molto complicata poiché non capita tutti i giorni che le organizzazioni sindacali si trovino in una condizione che vede controparti (vertice cooperativa Serinper) e interlocutori istituzionali agli arresti domiciliari con capi d accusa pesantissimi. Dall’assemblea è emerso che alcuni fornitori hanno cominciato a sospendere l’ invio di generi alimentari per sfamare i bambini delle strutture. Che fine faranno le lavoratrici delle quattro strutture per le quali sono partite le ordinanze di chiusura per mancanza di requisiti? Dov’erano i soggetti preposti al controllo in tutti questi anni? Perché chi doveva controllare non lo ha fatto?».

«Siamo stati ricevuti dal vice-prefetto al quale abbiamo chiesto di riferire al prefetto, rappresentante del governo nella provincia, la nostra richiesta di presa in carico della vicenda. Nello specifico volevamo sapere se e quando lavoratrici e lavoratori dipendenti di Seriper e delle altre società satellite riceveranno lo stipendio di novembre. Al momento, al di là delle notizie di corridoio, non abbiamo notizie formali di procure verso soggetti titolati a rappresentare la cooperativa e pertanto non possiamo fare altro che raccogliere le preoccupazioni dei dipendenti e portarle all’ attenzione della politica e dei soggetti istituzionali che dovrebbero farsi carico dell’ emergenza».

«Sono state giornate impegnatissime nelle quali siamo riusciti a interloquire con tutti. Al momento azienda sanitaria, sindaci della provincia e prefetto hanno ascoltato le nostre preoccupazioni ma nessuno sembra voler farsi carico del problema e pare che l’unica preoccupazione sia quella di rimpallare le responsabilità. È triste che di fronte a una vicenda simile coloro che dovrebbero prodigarsi nel tentativo, con le mille difficoltà, di trovare una soluzione si applichino invece in voli pindarici per evitare il problema».

«Ma noi non siamo tristi, siamo invece indignati e vorremmo che questa indignazione pervadesse tutti i cittadini della provincia di Massa-Carrara che in questa provincia pagano le tasse ed eleggono i soggetti che dovrebbero rappresentarli sempre, anche quando è roba che scotta. Tra poco sarà Natale e se nessuno ci aiuterà nella battaglia a difesa del lavoro, sarà un triste Natale per tutti, minori e dipendenti».