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«L’amministrazione di Massa vuol mettere i sigilli allo Spazio Popolare ma noi non ci fermeremo»

La rabbia degli organizzatori del progetto "Rotta Solidale", che stamani hanno trovato vigili e urbani e funzionari comunali in via San Giuseppe Vecchio: «Respingiamo ogni tentativo di sgombero»

MASSA – Nove giorni fa annunciavamo l’inizio del progetto “Rotta solidale” (QUI), un’iniziativa di solidarietà nata dalla collaborazione di associazioni, lavoratori e studenti di Massa-Carrara per supportare le famiglie maggiormente danneggiate dalla pandemia. Neanche il tempo di partire che questa mattina alcuni vigili urbani, affiancati da alcuni funzionari del comune di Massa, si sono recati in via San Giuseppe Vecchio per porre i sigilli alle porte dello Spazio Popolare, che da anni ospita diverse realtà e progetti autorganizzati. “Nel corso di uno dei periodi più difficili della storia recente, sembra che l’amministrazione comunale di Massa non abbia altra priorità se non quella di sgomberare lo spazio popolare di via San Giuseppe Vecchio”, sono le parole di rabbia degli organizzatori di “Rotta Solidale”, alcuni dei quali si trovavano in zona nel momento dell’arrivo dei vigili e hanno protestato vivamente. “Gli agenti hanno desistito – spiegano – in seguito ad una telefonata con l’ente, comunicandoci che avrebbero portato a termine il compito nei prossimi giorni”.

A pochi giorni dalla sua nascita, il progetto solidale e in particolare la sezione dedita al supporto alimentare, sta già supportando decine di famiglie alle quali vengono consegnati settimanalmente cibo e beni di prima necessità. “Per questo – affermano gli organizzatori – non solo respingiamo e respingeremo ogni tentativo di sgombero, ma rilanciamo l’attività del nostro percorso. È possibile contribuire al nostro progetto consegnando generi alimentari di prima necessità in tutti i centri raccolta, che verranno poi stivati al magazzino principale di via San Giuseppe Vecchio. Ricordiamo che lo spazio é aperto ogni sabato dalle 15 per raccolta e consegna di generi alimentari di prima necessità. Non sappiamo se il tentativo di sgombro di stamani risponde ad un atto politico o alla svista di un funzionario troppo zelante, quello che sappiamo è che saremo sempre pronti a difendere ogni spazio sociale”.