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Vaccini antinfluenzali terminati, allarme dei medici di famiglia. L’Asl: «Il fornitore non ha adempiuto»

Un medico alla Voce Apuana: «Ho provato a prenotare ulteriori dosi, ma gli ordini sono bloccati. E come me ci sono tanti altri colleghi». Il governatore Giani: «La centrale acquisti della Regione ha avviato un contenzioso. Non lasceremo senza prevenzione le persone più fragili»

MASSA-CARRARA – Da giorni si susseguono segnalazioni da parte di cittadini ma anche di medici di famiglia e pediatri, in tutta la provincia di Massa-Carrara, che non sono più disponibili i vaccini antinfluenzali e non si sa ancora quando saranno di nuovo a disposizione.

«Diversi medici non ne somministrano più – racconta un medico di famiglia alla Voce Apuana – e, nonostante all’inizio di agosto abbiano fatto fare a tutti i medici i resoconti dei vaccini dell’anno scorso e abbiano assicurato un 30% di dosi in più, a oggi ne hanno forniti meno dell’anno scorso. Proprio stamani (ieri, ndr) ho provato a prenotare ulteriori dosi, ma gli ordini sono bloccati. Il mese scorso avevo somministrato quasi 300 vaccini e adesso ci troviamo impossibilitati a rifornirci, con un altro migliaio di pazienti in attesa. E come me ci sono tanti altri colleghi».

Il problema effettivamente c’è, tanto che l’Asl Toscana nord ovest, non lo ha negato. «Era stato programmato l’acquisto di 439.000 dosi di vaccini – ci fa sapere l’azienda sanitaria – sicuramente sufficienti a vaccinare la popolazione a rischio. Purtroppo, come ormai noto, attualmente i vaccini sono disponibili in quantità inferiori rispetto a quelle programmate perché sono sorti gravi problemi nella consegna delle dosi, non legati a responsabilità né della Regione Toscana né delle aziende sanitarie».

«C’è stata infatti – spiega l’Asl – una grave inadempienza da parte di una ditta fornitrice che non sta consegnando tutti i vaccini previsti. Estar ha avviato un contenzioso legale proprio nei confronti della ditta in questione. La riduzione nel numero di dosi consegnate sta creando grandi disagi alla cittadinanza, ai medici e pediatri di famiglia e all’Asl, che aveva lavorato fin dall’estate per garantire un’ampia copertura della vaccinazione e che adesso sta cercando, insieme a medici e pediatri di famiglia, di assicurare la migliore ripartizione possibile delle dosi vaccinali disponibili».

Sull’argomento è intervenuto sui social anche il governatore della Toscana Eugenio Giani: «Alla fine della campagna per il vaccino antinfluenzale avremmo coperto 1,45 milioni di toscani, ben 650.000 in più dello scorso anno. Fino a oggi abbiamo distribuito quasi 1,1 milioni di vaccini e sono in distribuzione altre 177.000 dosi. L’azienda aggiudicataria ha comunicato di non riuscire più a soddisfare l’intera fornitura richiesta. Estar, la Centrale acquisti unica della Regione, ha avviato un contenzioso per farsi consegnare anche l’ultimo lotto di 200mila dosi. Non lasceremo senza prevenzione le persone più fragili».

Al momento quindi vige l’incertezza che non fa bene e aggiunge preoccupazioni alla situazione di emergenza sanitaria dovuta al coronavirus che anche i medici e i cittadini apuani stanno affrontando con non poca fatica.