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Infermieri derubati al Pronto soccorso del Noa, e non è la prima volta. Arrestato il responsabile

La denuncia del Nursind: «Serve un posto fisso di polizia interno attivo h24»

MASSA – Non si placano le problematiche al Pronto soccorso dell’Ospedale delle Apuane, dopo che uno sconosciuto, nel pieno della notte ha rubato le borse agli infermieri del turno. Lo fa sapere il Nursind, il sindacato degli infermieri. «Erano circa le 2.30 del mattino del 28 ottobre 2020 – raccontano – quando un tizio sospetto si è visto aggirare all’interno del Ps senza capire da quale porta fosse entrato e alla domanda dei sanitari su cosa stesse facendo e se avesse necessità di cure, l’uomo risultava molto vago dicendo poi di cercare il Pronto soccorso».

«Durante l’attesa per il triage si allontanava, per poi insediarsi nel luogo dove erano ubicate le borse degli infermieri e derubarle. È stato un attimo, in quel momento tutti erano impegnati nell’assistenza ai pazienti. L’allarme è così scattato da un’infermiera che insospettita era andata a fare un controllo agli oggetti personali che però erano spariti. Il personale ha avvisato subito l’unica guardia giurata interna all’Ospedale delle Apuane, che era già impegnata in un’intervento su un altro piano».

«Immediatamente dopo – prosegue il sindacato – sono state avvisate le forze dell’ordine che, intervenute tempestivamente, riescono, con il fondamentale aiuto della Guardia Giurata, ad arrestare l’uomo poco lontano dall’ingresso principale del presidio ospedaliero e recuperare tutta la refurtiva. Una volta arrestato, si è poi scoperto, che l’uomo si è aggirato all’interno dell’Ospedale delle Apuane, perché si era perso nel cercare il Pronto soccorso».

«Un episodio non raro al Noa – evidenzia il Nursind – quello dei furti al Pronto soccorso. Meno di un mese fa sono stati rubati due computer portatili da persone ignote. Nursind ​ha sempre denunciato la mancata​ presenza di un posto fisso di polizia interno al Pronto soccorso attivo sulle 24 ore​. A oggi i numerosi episodi di furti, insulti verbali e aggressioni al personale da parte di facinorosi, non hanno sensibilizzato né l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest né le autorità competenti a trovare una soluzione al problema».

«Il posto di lavoro – conclude il sindacato – dovrebbe essere un luogo sicuro, che tutela il lavoratore da un punto di vista fisico e psichico. Migliorare la sicurezza dei sanitari e permettere agli stessi di lavorare con serenità, che dovrebbe essere il parametro principe cosa che invece non sembra essere presa minimamente in considerazione».