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Virus, 67 positivi in più e un decesso a Massa-Carrara. In Toscana il 95% dei casi non ha bisogno di cure particolari

I ricoverati apuani aumentano di uno: in tutto sono 32 (25 al Noa). A livello regionale oggi complessivamente 511 (+16,1%), di cui 62 in terapia intensiva (7 in più rispetto a ieri)

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MASSA-CARRARA – Sono 986 i casi positivi al Covid-19 nelle ultime ventiquattro ore registrati in Toscana – 462 nei territori dell’Asl Centro, 363 nella Nord Ovest e 161 nella Sud est – i quali portano il numero complessivo delle persone al momento ammalate a quota 10.851 (+8,7 per cento rispetto a ieri): 865 sono state identificate in corso di tracciamento e 121 da attività di screening. I dati son quelli del bollettino stilato giornalmente dalla Regione sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale per monitorare l’andamento dell’epidemia, accertati a mezzogiorno di oggi.

Su 10.851 persone positive, la quasi totalità si trova in isolamento a casa (10.340), perché non ha bisogno di particolari cure sanitarie, e solo 511 sono comunque ricoverati in ospedale, 71 in più rispetto a ieri. Escludendo i tamponi di controllo, nell’ultimo giorno sono state sottoposte a test 7.178 persone: di questi il 13,7 per cento, dato più alto di ieri, è risultato positivo. Purtroppo si contano anche dodici morti (sei uomini e sei donne, età media 87 anni), che fanno lievitare a 1.206 il numero dei decessi da febbraio quando è iniziata l’emergenza sanitaria. Si ribadisce che spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire in maniera definitiva le morti al coronavirus: potrebbe trattarsi infatti di persone che avevano già patologie concomitanti. Dalla comparsa dell’epidemia nella regione sono 23.788 i casi di positività finora accertati, con 927.802 tamponi eseguiti in nove mesi (10.557 solo nell’ultimo giorno). Le persone già guarite sono 11.731 (49,3 per cento di tutti i casi), cresciute dello 0,9 per cento nelle ultime ventiquattro ore.

L’età media dei 986 casi di oggi è di circa 43 anni (il 19% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39, il 31% tra 40 e 59, il 16% tra 60 e 79 e l’8% ne ha 80 o più).

Su 23.788 persone che hanno contratto il virus, in base alla provincia di residenza o domicilio 6.867 interessano l’area delle città metropolitana di Firenze (347 in più rispetto a ieri), 1.580 Prato (37 in più), 1.677 Pistoia (78 in più), 1.923 Massa-Carrara (67 in più: Carrara 12, Massa 18, Montignoso 3, Aulla 23, Fivizzano 8, Licciana Nardi 2, Tresana 1, Villafranca in Lunigiana 1), 2.649 Lucca (40 in più), 3.082 Pisa (193 in più), 1.239 Livorno (63 in più), 2.215 Arezzo (88 in più), 1.193 Siena (54 in più) e 813 Grosseto (19 in più). Ci sono poi 550 casi positivi notificati in Toscana ma di residenti in altre regioni.

La Toscana si conferma al decimo posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 638 per 100 mila abitanti (la media italiana è di circa 686 per 100 mila, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa-Carrara con 987 casi per 100 mila abitanti, Pisa con 735, Lucca con 683, mentre la più bassa è Grosseto con 367.

Le persone isolate a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o perché risultano prive di sintomi sono 794 in più rispetto a ieri, cresciute dell’8,3 per cento. Altri 16.832 toscani (49 in meno rispetto a ieri, meno 0,3%) sono anch’essi isolati al proprio domicilio, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 6.106, Nord Ovest 6.472, Sud Est 4.254).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono ad oggi complessivamente 511 (più 16,1%), di cui 62 in terapia intensiva (7 in più rispetto a ieri, più 12,7%).

Su 11.731 guariti dall’inizio dell’epidemia (109 in più rispetto a ieri, più 0,9%), 498 lo sono clinicamente (38 in più nelle ultime ventiquattro ore, più 8,3%), divenuti cioè asintomatici dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, mentre 11.233 (71 in più rispetto a ieri, più 0,6%) sono stati dichiarati guariti a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, a seguito di doppio tampone negativo.

I dodici decessi di oggi (6 uomini e 6 donne con un’età media di 87 anni) riguardano residenti nelle province di Firenze (4), Pistoia (2), Massa-Carrara (1, una donna di 81 anni) ed Arezzo (2). Tre persone provenivano da fuori Toscana. Dall’avvio dell’emergenza sono dunque 440 i morti a Firenze, 54 a Prato, 86 a Pistoia, 184 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 65 a Livorno, 57 ad Arezzo, 33 a Siena e 26 a Grosseto, mentre dodici persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti altrove.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 32,3 per 100 mila residenti contro il 60,5 per 100 mila della media italiana. La Toscana è undicesima in questa speciale classifica. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (94,4 per 100 mila), Firenze (43,5 per 100 mila) e Lucca (38,4 per 100 mila); il più basso è a Grosseto (11,7 per 100 mila).

LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI DELL’ASL TNO
I guariti ad oggi (19 ottobre 2020) su tutto il territorio aziendale sono 4224  (+83 rispetto ad ieri). Si registra un decesso: una donna di 81 anni dell’ambito territoriale di Massa-Carrara. Per quanto riguarda i ricoveri per covid-19, negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest sono in totale 109, di cui 12 in terapia intensiva. All’ospedale di Livorno 49 i ricoverati, di cui 37 dell’ambito territoriale di Livorno, 6 dell’ambito della Versilia, 2 dell’ambito di Massa-Carrara, 2 dell’ambito di Lucca, e 2 dell’ambito di Pisa. All’ospedale di Lucca 35 i ricoverati, di cui 28 dell’ambito territoriale di Lucca, 5 dell’ambito di Massa-Carrara e 2 dell’ambito di Pisa. All’ospedale Apuane 25 ricoverati, tutti dell’ambito territoriale di Massa-Carrara. Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ad oggi (19 ottobre) sono 6472 (+344 rispetto a ieri) le persone isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

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