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Container per i bambini dell’asilo Giampaoli: durissimo scontro tra genitori, dirigenti e amministrazione

A protestare una trentina di familiari dei piccoli. Acceso confronto con l’assessore Raggi. Le reazioni della politica. Il Comune: «L’amministrazione, come sempre ha fatto, sta valutando le richieste arrivate dalla dirigente, dagli insegnanti e dai genitori»

MARINA DI CARRARA – Asilo Giampaoli, genitori inferociti; è durissimo il confronto tra l’amministrazione rappresentata dal sindaco De Pasquale e dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi da una parte e la dirigente del complesso Taliercio Donata De Masi e l’ex dirigente Anna Maria Florio dall’altra. A seguito della comunicazione di piazza 2 Giugno che gli 85 bambini del Giampaoli avrebbero trovato sistemazione fino alla data prevista per la fine dei lavori all’asilo (il 1° ottobre) all’interno di due container, rispettivamente da 60 e 80 metri quadri, in fase di allestimento nel cortile della scuola primaria Anna Maria Menconi, il comitato Taliercio ha organizzato un presidio per la mattina di ieri, giovedì 17 settembre, davanti ai cancelli della Menconi.

A protestare una trentina di genitori del comitato e della Giampaoli. I lavori all’asilo sono iniziati il 20 dello scorso giugno. “Non eravamo stati informati del fatto che la Giampaoli non avrebbe riaperto in tempo per l’inizio dell’anno scolastico,” afferma l’ex dirigente del plesso Florio. Così, a solo tre giorni di distanza dal 14 settembre De Masi, la nuova dirigente appena entrata in carica, ha dovuto adoperarsi per trovare una soluzione: “Mi sono guardata intorno – spiega – dopo aver scartato l’ipotesi di utilizzare la presidenza dell’Anna Maria Menconi, dal momento che l’rspp l’ha dichiarata non a norma. Ho pensato alla Imm, ma non abbiamo mai ricevuto risposta nonostante i numerosi tentativi di contattarli. A quel punto ho parlato con Don Cesare Benedetti della parrocchia della Santissima Annunziata in via Bassagrande, dove ho fatto un sopralluogo con la maestra Elisa Tusini. Pensavamo che avremmo potuto iniziare in quei locali il 16. Ho telefonato al sindaco dopo l’incontro con don Cesare: silenzio. Fino allo scorso lunedì non ho avuto rsposta. Alla fine ho chiesto a De Pasquale di farci avere i container attrezzati, che avrebbero dovuto servire da laboratorio e il cui arrivo era previsto in ogni caso, chiedendo di vederli, sanificarli e controllare se fossero a norma, valutando come utilizzarli per gestire i nostri spazi. Non ho mai pensato che i bambini dell’asilo Giampaoli avrebbero dovuto essere sistemati lì. Quanto comunicato dall’amministrazione è sbagliato.”

I genitori sono furiosi. “I nostri figli non andranno mai nei container – esclama Oscar Giangarè del Comitato alluvionati, nonno di un bimbo – a maggior ragione non sotto i pini, che sono a rischio di caduta. Vorrei sapere cosa ne pensa il Prefetto.” I container sono gli stessi utilizzati ad Aulla ai tempi dell’alluvione. Carlo Lamperti del Comitato Taliercio sottolinea: “Le scuole sono chiuse da marzo, i bambini hanno sofferto il lockdown e le coppie che lavorano sono in affanno, ritrovandosi costrette a pagare la tata. Abbiamo qui vicino il mercato coperto e la marmo-macchine, nonché la possibilità di impiantare delle tensostrutture nella parrocchia della Santissima Annunziata.” Al suo arrivo, il sindaco si ritrova a fronteggiare i genitori arrabbiati.

“È responsabilità dei dirigenti scolastici reperire gli spazi,” commenta, additando in particolare la responsabilità alla precedente dirigente Florio. Che smentisce, dapprima al telefono e poi in presenza: “Nessuno ci ha avvisati che i lavori non sarebbero finiti in tempo per il 14 settembre. Non è vero che non abbiamo fornito relazioni al Comune: anni facciamo tre prove di evacuazione l’anno, con tanto di verbali che recapitiamo puntualmente a piazza 2 Giugno. Avevamo anche chiesto dei gradini aggiuntivi per l’ingresso e l’uscita dell’asilo, ma l’intervento in corso non li include. Abbiamo sempre comunicato col sindaco e il Comune via pec, ma le risposte arrivano di rado. L’accordo col parroco non è stato raggiunto per la mancata collaborazione dell’amministrazione. ”

Duramente contestato anche l’assessore Raggi, che esordisce con uno “Smettetela di dire bugie” che attira immediatamente le ire dei genitori. Incalzato sul perché non abbia trovato una soluzione per tempo, Raggi risponde: “Noi non abbiamo la bacchetta magica. Questo è l’unico comune dove si protesta quando si fanno i lavori alle scuole.” La protesta, tuttavia, ha pagato: una nuova soluzione verrà discussa nel corso di un incontro tra piazza 2 Giugno, la dirigente e l’rspp della scuola. La data resta ancora da stabilire.

“L’amministrazione – ha fatto sapere in serata Palazzo civico – come sempre ha fatto sta valutando le richieste arrivate dalla dirigente, dagli insegnanti e dai genitori in merito alla collocazione dei bambini della scuola dell’Infanzia Giampaoli. Non c’è alcun pregiudizio, su nessuna opzione, se non la consapevolezza che eventuali alternative devono essere individuate in fretta per ridurre i disagi delle famiglie e perché la consegna dei lavori è fissata per il 1º di ottobre”.

Le reazioni della politica

Contro “la scuola dei container”si è scagliato anche l’Onorevole Cosimo Maria Ferri di Italia Viva: “Non è la scuola che vogliamo. Non può essere questo il modello di scuola in sicurezza che offriamo ai nostri ragazzi. I lavori andavano programmati prima ed andava inserita la clausola di una data certa per la consegna dei lavori.”

“Quello che è accaduto stamani a Marina di Carrara – scrive Stefano Benedetti, vicesindaco di Massa – Tra i genitori dei 95 bambini rimasti senza scuola e l’Assessore Raggi, non solo è paradossale, ma oso definirlo gravissimo, poichè la protesta degli stessi era legittima e ben motivata. Non è accettabile che i piccoli siano costretti ad entrare in container o in alternativa a ritornare a scuola il 2 ottobre. E’ ovvio che il Sindaco e la Giunta Comunale nella persona dell’Assessore Raggi hanno fallito e sottovalutato le problematiche legate alla struttura e perciò chiedo le loro irrevocabili dimissioni come un atto di dignità di fronte ai genitori e alla cittadinanza inferocita da tale comportamento ed irresponsabilità.

Per quale motivo, l’Amministrazione Comunale non ha provveduto alla manutenzione della scuola dell’infanzia Giampaoli, nei mesi scorsi per non lasciare in mezzo alla strada tutti questi bimbi che davvero non lo meritano ? Adesso sarà comunque necessario individuare una soluzione alternativa, che non sia quella di obbligarli ad entrare nei container e neanche a rinviare l’inizio della scuola fino al 2 ottobre. Per quanto sopra, in attesa che sia consegnata la originaria struttura scolastica, mi sento in obbligo di proporre l’utilizzo della struttura Imm di Marina di Carrara, considerato che, purtroppo, sempre per causa dell’incapacità e della paralisi dell’attuale amministrazione pentastellata, è del tutto inutilizzata. Credo che da parte dell’assessore Raggi debbano giungere a tutti i genitori, le scuse per il Grave ed incomprensibile comportamento assunto durante l’incontro avvenuto questa mattina.”

Invoca un consiglio comunale straordinario il consigliere neoleghista Massimiliano Bernardi: “L’arrivo dei container volutamente fatto rimanere sotto traccia dai grillini, dimostra che alla fine non tutti gli alunni hanno pari dignità e non hanno potuto partire con le lezioni in aula e ciò conferma tutta l’inadeguatezza del lavoro svolto dai 5 Stelle. il Sindaco De Pasquale due settimane fa aveva comunicato in Commissione 1 di aver comprato 40 container per attuare le misure Anti-Covid e di aver trattato l’acquisto con il Sindaco Vallettini di Aulla per i container usati per anni dagli alunni e studenti lunigianesi dopo l’alluvione del 2011. Stamani la ditta che ha vinto l’appalto di circa 40.000 euro per il trasposto e l’installazione , ha cominciato a posizionare i container a Marina, ma altri saranno utilizzati dalle scuole come magazzino per arredi banchi e sedie che sono stati eliminati per poter distanziare gli alunni e altri invece anche per la scuola elementare Aurelio Saffi di via Eugenio Chiesa, come riporta il verbale della Commissione. Stamani De Pasquale e Raggi si sono presentati davanti ai genitori della Gianpaoli che hanno protestato perché l’amministrazione per i 94 bambini iscritti ha ripiegato su vecchi ed obsoleti container senza concordare il tutto nemmeno con la Dirigente scolastica . A casa subito ha urlato un genitore forse perché ricorda di essere stato preso in giro per anni dopo il fallimento degli 11 progetti per il costo di 30 milioni di euro presentati al bando del piano regionale triennale 2018-2020 per l’edilizia scolastica.”