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«Bastardi! Vi uccido, vi ammazzo!». «Dai fuoco alla macchina». I fatti di quella notte di follia a Marina di Carrara

CARRARA – La notte del 23 agosto 2020, in frazione Marina di Carrara, personale della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica sicurezza di Carrara si recava in ausilio al personale interforze, già disimpegnato in loco nello specifico servizio di ordine pubblico, denominato “Movida”, attesa la segnalazione di una accesa lite in corso. Sul posto, gli operatori della Polizia di Stato, constatando l’effettiva presenza di due giovani che avevano già ingaggiato una violenta colluttazione, provvedevano a separare i contendenti, cercando di ristabilire l’ordine.

Alcuni fotogrammi degli scontri di sabato notte a Marina di Carrara

Tra questi, solo uno si mostrava collaborativo mentre l’altro adoperava violenza per opporsi agli agenti che volevano legittimamente sottoporlo a controllo. Il medesimo, dopo aver spinto l’operatore, il quale perdeva l’equilibrio andando ad impattare con il gomito destro, contro un muro, inveiva nei confronti dei due operanti con le seguenti frasi “bastardi, che cazzo volete”.

Gli agenti decidevano di portare il soggetto verso le autovetture di servizio, sussistendo tutti i presupposti per procedere all’arresto facoltativo in flagranza per il reato di violenza, resistenza e lesioni a P.U. Durante il breve tragitto il giovane persisteva nel suo atteggiamento ostruzionistico e, dimenandosi, colpiva gli operatori in più parti del corpo, facendoli oggetto di pesanti minacce: “ti uccido, figlio di puttana, ti ammazzo…

Gli operanti riuscivano ad accompagnarlo a fatica sull’autovettura di servizio, che veniva circondata da un gran numero di persone che cercavano di evitare che il giovane, venisse allocato su una delle autovetture di servizio; veniva danneggiato gravemente uno dei mezzi, e veniva staccato lo sportellino del serbatoio con annesso il tappo che veniva in seguito rinvenuto sul selciato.

Alcuni dei presenti, oltre a inveire direttamente nei confronti degli agenti, fomentavano la folla proferendo le seguenti frasi “butta la sigaretta nel serbatoio e dai fuoco alla macchina, il popolo è tutto contro di voi, la divisa non vale un cazzo” istigazione che, qualora portata a termine, avrebbe provocato una vera e propria strage, essendo tutti gli operatori, e gran parte degli stessi avventori, a ridosso o diretto contatto con il veicolo preso di mira.

Alcuni dei giovani che avevano circondato l’autovettura di servizio, inoltre, aprivano più volte il cofano posteriore, cercando di asportare il materiale contenuto all’interno. Nel corso di questa ennesima azione violenta, gli operatori riuscivano ad evitare che lo sfollagente venisse sottratto da coloro che avevano circondato l’autovettura, i quali afferravano e cercavano di asportare anche le pistole in dotazione al personale, ma riuscivano solo a strappare e sottrarre la bomboletta dello spray Capsicum, agganciata al cinturone.

Nel contempo seguiva un ulteriore atto di ritorsione e rappresaglia nei confronti degli operatori, attraverso il compimento di veri e propri atti di aggressione, seguiti da un fitto lancio di oggetti contundenti, bicchieri, sostanze liquide, pietre e una bottiglia di vetro che attingeva al sopracciglio sinistro di uno degli agenti, il quale veniva anche colpito con calci alla schiena una volta caduto sul suolo.

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