LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Assalto alle forze dell’ordine a Marina di Carrara, imponente blitz della polizia: misure cautelari per 13 ragazzi e 3 ragazze foto

Dalle prime luci dell’alba una cinquantina di agenti del Commissariato, insieme al personale della Squadra Mobile, della Digos e delle Volanti ha eseguito le disposizioni dell'autorità giudiziaria

CARRARA – Imponente blitz della polizia di Stato questa mattina a Carrara. Dalle prime luci dell’alba una cinquantina di agenti del Commissariato di Carrara, insieme al personale della Squadra Mobile, della Digos e delle Volanti della Questura di Massa-Carrara hanno eseguito diverse misure cautelari a carico dei giovani ritenuti responsabili delle aggressioni agli agenti di polizia e delle forze dell’ordine nella notte dello scorso 23 agosto a Marina di Carrara.

Il blitz della polizia di Stato

A seguito di articolate indagini espletate dagli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica sicurezza di Carrara, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Massa Carrara, Dario Berrino, su richiesta della Procura della Repubblica, nella persona del procuratore capo Piero Capizzoto e del sostituto procuratore Alessia Iacopini, ha emesso 16 misure cautelari. Le predette misure ordinate dall’autorità giudiziaria consistono in 12 obblighi di dimora nel territorio della provincia di Massa-Carrara, unitamente all’obbligo di permanenza domiciliare dalle ore 19.00 alle ore 6.00 e all’obbligo di presentazione agli uffici di polizia per la firma due volte al giorno nelle ore diurne, e ulteriori 4 obblighi di presentazione per due volte al giorno negli uffici di polizia giudiziaria.

Gli indagati, tra cui tre ragazze, tutti residenti nella città del marmo, hanno un’età che va da 18 ai 32 anni, alcuni di loro hanno precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari, a casa di uno degli indagati sono stati rinvenuti i guanti che erano stati rubati durante l’aggressione ad uno degli agenti, mentre in altre tre abitazioni sono stati rinvenuti piccoli quantitativi di hashish e marijuana. Infine, a carico di tutti e sedici gli indagati sono state contestate le violazioni inerenti le misure anti covid-19.

LE INDAGINI
L’accurata visione dei filmati acquisiti dai social e dalle telecamere del Comune ha consentito agli investigatori del Commissariato di Carrara di ricostruire e documentare, integralmente, la dinamica dei fatti (QUI i dettagli), cristallizzando la scena, consentendo di identificare 16 giovani e di delinearne le condotte illecite tenute da ciascuno dei predetti soggetti nel corso della concitata dinamica degli eventi. Tale attività veniva espletata dai poliziotti della squadra di polizia giudiziaria lavorando incessantemente per cinque giorni, con l’ausilio ed in sinergia con gli altri uffici del Commissariato, consentendo di cristallizzare l’evento in maniera dettagliata, ricostruendo ogni singola posizione, tutte compendiate nella informativa trasmessa alla Procura della Repubblica di Massa-Carrara.

Nella peculiare vicenda in esame, a ben vedere, oltre al contributo morale che ciascuno ha fornito attraverso la propria individuale condotta di incitamento ed aggressione verbale ai danni degli operatori, tutti gli indagati hanno materialmente compiuto azioni violente che, in diverso modo e con diversa intensità, hanno concretamente ostacolato, o contribuito ad ostacolare, l’atto di servizio degli agenti, così come emerge in modo nitido dalla dettagliata descrizione delle condotta di resistenza contestata singolarmente ad ogni indagato.

La condotta illecita risulta altresì aggravata dalle circostanze, correttamente contestate, di cui al secondo e terzo comma dell’art. 339 c.p., per cui è previsto un notevole inasprimento di pena laddove la violenza o minaccia usate nei confronti del pubblico ufficiale sia commessa da più di dieci persone riunite, nonché mediante il lancio o l’utilizzo di corpi contundenti o di altri oggetti atti ad offendere, entrambe circostanze concretamente e specificamente sussistenti nel caso di specie, come risultato dalle emergenze investigative sopra descritte.

Gli operatori di polizia, che hanno tenuto, come emerge nitidamente dai filmati, un contegno del tutto irreprensibile, sono stati letteralmente travolti da un’azione aggressiva corale posta in essere da un folto numero di persone simultaneamente, e che ha di fatto impedito l’arresto di due persone e cagionato lesioni personali agli agenti in servizio.