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Giovane morì all’Opa di Massa per overdose, arrestato il pusher che gli aveva venduto droga

L'episodio era accaduto a Lido di Camaiore all'inizio di agosto. Il 25enne era stato trasportato in ospedale insieme al padre in gravissime condizioni

VERSILIA – Era morto all’Opa di Massa lo scorso 2 agosto un 25enne di origini torinesi colto da malore a Lido di Camaiore in seguito a un’overdose per l’abuso di sostanze stupefacenti e alcol (QUI la notizia). L’episodio era avvenuto mentre il giovani si trovava insieme al padre, ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Versilia. Le indagini dei carabinieri che erano state avviate subito dopo hanno avuto un epilogo proprio nelle ultime ore.

I militari della Stazione di Lido di Camaiore, infatti, hanno tratto in arresto nella giornata di ieri, lunedì, un 55enne, cittadino italiano, residente a Viareggio, con precedenti penali.  L’uomo è stato destinatario di misura cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca Riccardo Nerucci, poiché ritenuto responsabile di aver venduto sostanza stupefacente al 25enne.

I carabinieri, coordinati dal pubblico Ministero della Procura di Lucca Antonio Mariotti, al termine di una intensa ed articolata attività investigativa, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato e segnatamente per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro delitto, elementi probatori che hanno consentito al gip di emettere la misura restrittiva degli arresti domiciliari a carico dell’uomo.

I carabinieri, durante la notte tra l’1 e il 2 agosto scorsi, intervennero in due diverse vie di Lido di Camaiore a seguito di segnalazione giunta al 112 che indicava due persone a terra prive di sensi, appunto il padre e il figlio. I due, subito assistiti, manifestarono, già nell’immediatezza dei soccorsi, chiari sintomi di intossicazione dovuta ad un mix di stupefacenti, e precisamente cannabis e cocaina.