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Virus, boom di contagi nelle Rsa di Massa-Carrara: 28 operatori positivi

Sono gli ultimi dati diffusi dall'Asl: in tutto gli anziani contagiati sono 51. Intanto il presidente della Sds Lunigiana Varese replica ai sindacati: «Non è il momento delle polemiche»

Continua l’azione di screening per l’individuazione di casi positivi al Covid-19 eseguiti nelle Rsa e Rsd dell’Asl Toscana nord ovest e arrivano i primi risultati. A oggi le zone interessate sono state Apuane, Livorno, Valli Etrusche, Versilia, Valdera, Lunigiana, Valle Del Serchio, Piana di Lucca ed Elba, ma nei prossimi giorni continueranno anche in tutti gli altri territori, come indicato dalla Regione Toscana con l’ultima ordinanza.

Nelle 132 strutture presenti sul territorio aziendale che ospitano oltre 4.400 persone tra anziani e disabili, a oggi nelle 30 controllate sono 188 le persone risultate positive (149 pazienti e 39 operatori). Per quanto riguarda la provincia di Massa-Carrara, sono 12 le Rsa controllate, 2 nella zona di costa e 10 in Lunigiana. Relativamente alla costa, su 100 anziani ricoverati sono 12 i positivi (62 tamponi eseguiti); in Lunigiana, invece, su 387 ricoverati, al momento sono risultati positivi 39 anziani e 28 operatori sanitari (301 tamponi eseguiti). In relazione alla casa di riposo “Regina Elena” di Carrara – dove nei giorni scorsi erano stati trovati 16 positivi – invece, si attendono gli esiti dei tamponi effettuati anche sul personale sanitario.

“Abbiamo anche predisposto un cronoprogramma per coprire in brevissimo tempo tutte le strutture – spiega Laura Brizzi, direttore del dipartimento sociale della ASL – in modo da avere un quadro chiaro della situazione e mettere in atto i necessari accorgimenti a tutela di ospiti e operatori. Parallelamente continua l’applicazione delle linee guida stilate per la gestione dei pazienti in Rsa che prevedono la creazione di setting assistenziali differenziati a seconda delle necessità”.

Questo il quadro al 1° aprile:

Apuane: 2 Rsa, 100 persone ricoverate, 12 positivi (62 tamponi eseguiti)

Livorno: 4 Rsa, 190 persone ricoverate, 31 positivi (155 tamponi eseguiti)

Valli Etrusche: 1 Rsa , 40 persone ricoverate, 4 positivi (84 tamponi eseguiti)

Versilia: 5 Rsa , 221 persone ricoverate, 47 positivi (157 tamponi eseguiti)

Valdera; 3 Rsa , 108 persone ricoverate, 8 positivi (29 tamponi eseguiti)

Lunigiana: 10 Rsa , 387 persone ricoverate, 67 positivi (28 operatori) (301 tamponi eseguiti)

Valle Del Serchio: 2 Rsa , 30 persone ricoverate, 17 positivi (10 operatori) (81 tamponi eseguiti)

Piana Di Lucca: 2 Rsa , 61 persone ricoverate, 2 positivi (1 operatore) (2 tamponi eseguiti)

Elba: 1 Rsa, 30 persone ricoverate, 0 positivi (39 tamponi eseguiti).

RICCARDO VARESE (SDS LUNIGIANA) AI SINDACATI: «NON È IL MOMENTO DELLE POLEMICHE»
“Non è il momento delle polemiche. Quando questo maledetto incubo sarà finito, avremo modo di affrontarci anche a muso duro”. Così inizia la replica del presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, agli interventi dei sindacati, pubblicati, nei giorni scorsi, sugli organi di stampa.
Varese si riferisce, in particolare, al fatto che, secondo i sindacati, sarebbero state date risposte scocciate e superficiali alle loro richieste sulle Rsa da parte della direzione della SdS Lunigiana: “Innanzitutto chi lavora ai vertici della SdS è in prima linea e deve fare fronte a momenti di tensione mai vissuti in passato.
Quindi, non mi sembra giusto che vengano messe in croce persone di valore che sono in trincea 24 ore su 24, con ottimi risultati, nel bel mezzo della emergenza coronavirus.
Perché io comprendo perfettamente che i sindacati debbano pensare ai loro iscritti, ma noi dobbiamo pensare a tutti, quindi ai medici, agli infermieri, ai pazienti e a 50mila cittadini lunigianesi.
Sappiamo benissimo – prosegue il presidente della SdS Lunigiana – di avere avuto difficoltà, ma ora ci stiamo attivando con test a tappeto nelle nostre RSA.
Chiedo, pertanto, ai sindacati di essere maggiormente collaborativi e di lasciare da parte le frizioni, perché la direttrice Rosanna Vallelonga e il direttore sanitario Amedeo Baldi stanno facendo il massimo.
E vorrei anche ricordare che la Lunigiana è una delle zone in Italia maggiormente falcidiate dal covid-19 proprio per l’alta percentuale di anziani, i quali qui vivono bene e trovano una rete di servizi socio-sanitari all’altezza dei loro bisogni.
Di conseguenza, chiedo ai sindacati la massima collaborazione, nell’interesse dei cittadini, per contrastare questa come altre emergenze”.
Infine, Varese rivolge un sentito ringraziamento a tutti i sindaci lunigianesi, “i quali si stanno battendo come leoni per fare fronte a questa epidemia”.