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Camorra, infiltrazioni nella vigilanza privata: coinvolta azienda apuana

L’inchiesta condotta dai carabinieri di Aversa ha portato all’arresto di tre persone e al sequestro di beni di un istituto di Carrara

Ci sono anche un’azienda di Carrara (con sede anche a Napoli) e il suo amministratore unico coinvolti nell’inchiesta dei carabinieri di Aversa sulle infiltrazioni della camorra nella vigilanza privata armata dell’area campana e che ha portato all’arresto di tre persone. Eludendo le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale, un gruppo criminale è riuscito a far infiltrare un soggetto legato al clan dei Casalesi nel settore della vigilanza privata armata nell’area campana, ottenendone il pieno controllo.

La disposizione è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia a carico di quattro persone, indagate a vario titolo per i reati di «traffico di influenze illecite», «trasferimento fraudolento di valori», «rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio», con l’aggravante del metodo mafioso.

Tre di queste si trovano agli arresti domiciliari, mentre l’amministratore dell’istituto di vigilanza carrarese, un 71enne, è stato raggiunto da un divieto di ritorno in Campania. Le misure cautelari sono state notificate nelle province di Caserta, Napoli, Roma e Massa-Carrara. I militari hanno anche sequestrato preventivamente i beni aziendali e le quote sociali della società apuana con contestuale nomina di un amministratore giudiziario.