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«Nelle scuole pretendiamo investimenti e sicurezza. Basta (d)istruzione» foto

Questa mattina 1500 persone sono scese in piazza per chiedere alle istituzioni risorse da destinare alle scuole

Stamani, a Massa, circa 1500 studenti sono scesi in piazza per chiedere risorse per le loro scuole. La manifestazione, rigorosamente senza bandiere di partito, è stata indetta dai rappresentanti d’istituto di ogni singola scuola a seguito del crollo del soffitto al liceo Pascoli dello scorso otto gennaio. Quella mattina la campanella dell’intervallo non è mai suonata nell’edificio di viale Stazione. E nel giro di qualche ora, le immagini dei calcinacci caduti a terra dal tetto all’interno della classe 3ª b hanno fatto il giro d’Italia.

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Con il pensiero a quella foto, questa mattina gli studenti e le studentesse hanno sfilato in corteo. Partenza da piazza Garibaldi alle 9 per poi attraversare via Pascoli, viale Europa, via delle Mura Nord, via Dante e arrivare in piazza Aranci. Lì la manifestazione si è divisa. Alcuni studenti sono entrati a palazzo Ducale, altri sono rimasti in piazza ad esibire i loro cartelloni: “State rubando i nostri sogni, saremo i vostri incubi”; “Vogliamo la scuola sicura, come il sesso”; “Pretendiamo la nostra sicurezza”; “Mentre lo Stato intasca la nostra scuola casca”; “Questa non è scuola”; “Stop (D)istruzione”.

Muniti di caschetti anche alcuni genitori che si sono uniti nel Comitato genitori alunni del Pascoli e hanno partecipato all’incontro a palazzo Ducale. Provocatoria l’iniziativa dell’associazione Trentuno Settembre di realizzare a terra delle sagome di fronte alle scuole a simboleggiare le morte della cultura. Ma anche per sottolineare il rischio corso l’otto gennaio dagli studenti del Pascoli. A sfilare c’era anche il presidente della provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti, molto apprezzato tra i manifestanti che hanno inoltre intonato un coro da stadio: “Lorenzetti uno di noi”.