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Incastrato con Whatsapp, corriere della droga in manette

L'arresto è avvenuto ad Avenza nei pressi della stazione. L'uomo, un 29enne lombardo, faceva la spola tra Milano e la città apuana

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Incastrato dai messaggi di Whatsapp. È finito in manette nei giorni precedenti al Natale un corriere della droga che faceva la spola tra Milano e Carrara. È alla stazione ferroviaria di Avenza che lo scorso 19 dicembre, i carabinieri della frazione hanno pizzicato il pusher 29enne che stava confabulando con fare sospetto con un uomo che stava per acquistare lo stupefacente.

Alla vista dei militari dell’Arma, i due hanno cercato di dileguarsi ma senza riuscirci: sono stati fermati e controllati. Il pusher nascondeva nel giaccone quattro buste di nylon con circa 55 grammi di marijuana, un trita-marijuana, 200 euro in contanti e un coltello con una lama di 7 centimetri. L’acquirente, invece, aveva in tasca 200 euro.

Portato in caserma, lo spacciatore ha confermato che stava cedendo la droga. Determinante per confezionare l’accusa anche lo scambio di messaggi Whatsapp in cui i due parlavano di «numeri» anziché di grammi di droga. Inoltre i militari sono riusciti a dimostrare la non occasionalità della condotta illecita: il pusher ha dichiarato di rifornirsi a Milano e di cedere lo stupefacente a Carrara per soddisfare le sue esigenze economiche nei periodi che trascorre nella città apuana con la fidanzata. L’arrestato, infatti, è disoccupato e la sua unica fonte di sostentamento era l’attività di spaccio.

Per questi motivi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa, Dario Berrino, ha disposto la misura del divieto di dimora nella provincia di Massa-Carrara per il pusher e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno.

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