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Danneggiata ancora "Sophia", nei giorni contro la violenza sulle donne

Indignazione generale per quanto accaduto. Il sindaco di Massa Persiani condanna: «Comunità ferita»

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È stato ancora danneggiato il monumento “Sophia”, la scultura collocata da alcuni anni in piazza Aranci donata alla città e a tutti i suoi cittadini dai familiari di Cristina Biagi, una donna la cui vita è stata violentemente e brutalmente spezzata. L’episodio è successo ieri, negli stessi momenti in cui si sta celebrando la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e ha suscitato indignazione e condanna.

«Con enorme dispiacere apprendo dell’ennesimo danneggiamento di cui è stata vittima “Sophia”» scrive il sindaco di Massa, Francesco Persiani. «Un dono in memoria di tutte quelle donne, troppe, che ogni giorno combattono per rialzarsi e riappropriarsi della propria vita. “Sophia” – prosegue il primo cittadino – che nella nostra città è diventata il simbolo contro il femminicidio e contro la violenza verso ogni donna, è ancora una volta al centro dell’attenzione per essere stata divelta, certamente a causa di un gesto involontario, ma allo stesso tempo frutto di un disinteresse e di una noncuranza verso ciò che ci circonda e a cui si dovrebbe invece prestare maggiore attenzione e rispetto. Un’indifferenza generale che porta a distruggere o danneggiare monumenti e, come in questo caso, una installazione il cui significato è molto più ampio e profondo di quanto possa sembrare».

«E in una giornata come quella di oggi – aggiunge Persiani – in cui condanniamo fermamente e fortemente qualsiasi forma di violenza non solo nei confronti delle donne, ma anche verso tutti quei soggetti fragili costretti a subire maltrattamenti fisici o psicologici, questo accadimento ferisce questa amministrazione e tutta la comunità. Siamo vicini alla famiglia per cui “Sophia” rappresenta una speranza e un ricordo vivo, siamo vicini a tutte le famiglie e alle donne che ingiustamente sono rimaste racchiuse in un mondo che nessuno mai dovrebbe conoscere. Nel frattempo già a metà mattinata abbiamo provveduto al ripristino e al riposizionamento della scultura facendo sostituire i perni danneggiati con altri più idonei. Ci stiamo occupando anche dell’illuminazione per dare a “Sophia” la luce che merita e renderla più sicura e protetta».

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