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Perseguitava la ex per comprarsi la droga, stalker arrestato

Altro caso di violenza sulle donne a Carrara. Erano incessanti le richieste di denaro per acquistare lo stupefacente

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Altro caso di violenza sulle donne a Carrara. Ancora una volta è stato determinante per le indagini il coraggio delle vittime maltrattate e perseguitate dai rispettivi partner, che alla fine hanno rotto il muro del silenzio per raccontare ai carabinieri le violenze fisiche, psicologiche ed economiche che hanno sopportato per anni.

La seconda indagine nel giro di pochi giorni è iniziata con la denuncia di una 33enne di Carrara vittima di “stalking” a opera dell’ex marito dal quale si era separata dal 2017. La donna prima si era rivolta a un centro antiviolenza e poi aveva deciso di denunciare ai carabinieri le reiterate e incessanti condotte aggressive, intimidatorie e moleste messe in atto dall’ex marito, un 40enne originario del Brasile.

Il caso è stato seguito direttamente dal maresciallo Lorenzo Anzalone, comandante della Stazione di Carrara, il quale ha ascoltato il racconto della donna che ha descritto nei minimi particolari i maltrattamenti di cui si era reso responsabile il marito sin dai tempi in cui erano sposati, quando addirittura l’uomo non aveva avuto remore ad aggredirla fisicamente nonostante lei si trovasse in stato di gravidanza.

A causa del comportamento violento del marito dovuto anche alla sua tossicodipendenza, la 33enne aveva deciso di interrompere la relazione sperando che lui la lasciasse in pace. L’uomo, però, nonostante il divieto di avvicinamento alla ex-moglie imposto dal Giudice civile in sede di separazione, aveva cominciato a perseguitarla con incessanti richieste di denaro per acquistare lo stupefacente, inoltre aveva continuato a presentarsi presso l’abitazione della donna, dove più volte in preda a scatti d’ira l’aveva assalita e minacciata, spesso lanciandole contro qualsiasi cosa trovasse a portata di mano, nonché danneggiando mobili e suppellettili, senza risparmiare nemmeno l’autovettura.

Alla fine, le numerose fonti di prova e le testimonianze raccolte dai Carabinieri, hanno messo in condizione il pubblico ministero Alessandra Conforti, di ottenere dal giudice Marta Baldasseroni un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi rintracciato e arrestato a Marina di Massa, quindi portato in carcere dove tuttora si trova detenuto.

Il maggiore Cristiano Marella, Comandante della Compagnia Carabinieri di Carrara, dopo gli ultimi arresti in tema di violenza di genere, rivolge un ennesimo appello: «Con l’introduzione del cosiddetto Codice Rosso in vigore da qualche settimana, è stato innalzato da sei a dodici mesi il lasso di tempo per presentare denuncia in caso di violenza sessuale, inoltre sono state elevate le pene per i maltrattamenti e gli atti persecutori. In questo modo, è stata data la possibilità di denunciare a chi per svariate ragioni ha bisogno di più tempo. Perciò il primo passo da compiere è quello di rivolgersi ai centri antiviolenza della zona, che sanno fornire consigli molto utili, oltre che fornire anche sostegno e assistenza legale, ma per i casi più gravi, quando le vessazioni e i maltrattamenti persistono, resta importantissimo rivolgersi subito al 112 oppure alla più vicina Caserma dei Carabinieri».

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