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Peschereccio affondato: «Che choc! Ecco come ci hanno salvato la vita»

I due membri dell'equipaggio del "Nuovo Anna Maria" raccontano la terribile disavventura avvenuta all'alba di venerdì e ringraziano i militari della Guardia di Finanza

«La paura è stata tanta. Mio padre sino all’ultimo non voleva abbandonare la barca e all’arrivo della vedetta della Guardia di Finanza sia lui che io ci siamo leggermente rincuorati e lì ho preso forza e ho buttato a mare mio padre e subito dopo mi sono buttato io per aggrapparmi con forza alla vedetta che ci ha tratti in salvo standoci vicini sin da subito per il forte choc subìto». A parlare è Gaetano Costa, armatore del peschereccio che all’alba di venerdì è affondato a tre miglia dalla costa del Cinquale (Montignoso, Massa-Carrara).

Costa si trovava a bordo col padre Antonino, comandante motorista del peschereccio “Nuovo Anna Maria”, e oggi passato quel momento così pauroso intervengono per ringraziare «per tutto il supporto, sia nella fase di salvataggio sia nelle fasi successive, sino allo sbarco a Viareggio, il comandante e tutto il suo equipaggio a bordo del guardacoste G.214 “Finanziere Rocca” in forza alla sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Marina di Carrara».

«Oggi abbiamo – raccontano i due uomini di mare – riacquistato un po’ di lucidità e vogliamo ringraziare a nome di tutta la mia famiglia tutti gli uomini che ci hanno salvato la vita».

«Mi unisco ai ringraziamenti anche io – afferma Stefano Agnesini di Confimitalia – e lo faccio sia personalmente che istituzionalmente, sia come presidente della cooperativa Scirocco sia come presidente provinciale di Confimitalia Massa-Carrara che trova al proprio interno un comparto forte e coeso come quello della pesca. Sinceramente, se Dio vuole, è la prima volta che mi capitata di trovarmi di fronte a una disgrazia così grande avvenuta in mare. Nella mia esperienza passata ho gestito diverse emergenze tra alluvioni e terremoti, ma questa, ammetto, essere stata forte e toccante dalle prime notizie non sapevamo se Gaetano e Tony fossero tratti in salvo e quindi la paura e tensione era tanta appena ricevuto le notizie che erano tratti in salvo dalla Guardia di Finanza di mare di Marina di Carrara. La seconda cosa era quella di abbracciarli e stargli vicino per far sì che possano reagire ad una disgrazia così grande non sentendosi soli ed impotenti».

«Quindi – conclude Agnesini – un grazie particolare anche da parte mia va a quelle persone come l’equipaggio della G.214 che si batte tutti i giorni per proteggerci. Grazie a tutta la Guardia di Finanza di mare di Marina di Carrara che da sempre è vicina ai nostri pescatori con una solidarietà che solo la gente di mare può avere. Forse, utilizzando il mare come lavoro per entrambi fa sì che ci sia parecchia solidarietà contrariamente a quello che si possa pensare».