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Furti in casa, leggero calo a Massa-Carrara ma l’allerta resta alta

La Prefettura ha comunicato i dati del primo quadrimestre 2019: incremento nei comuni di Aulla, Fivizzano, Fosdinovo, Pontremoli e Tresana

La problematica dei furti in abitazione è stata attentamente esaminata nella riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Paolo D’Attilio, cui hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, i sindaci di Massa e Carrara, Francesco Persiani e Francesco De Pasquale, e il presidente dell’Unione dei Comuni Montana Lunigiana e sindaco di Aulla, Roberto Valettini.

Il furto in abitazione è considerato, da sempre, uno dei reati che preoccupa maggiormente la popolazione, vista la sua particolare incidenza sulla percezione del livello di sicurezza. «Dall’analisi dei dati a livello nazionale – affermano dalla Prefettura – si rileva come il fenomeno in argomento sia in decremento, fatta eccezione per le regioni del centro nord, tra le quali la Toscana figura tra le dieci regioni più colpite dai furti in abitazione nel 2018».

«Facendo, tuttavia, un confronto trai dati del primo quadrimestre 2018 – proseguono dalla Prefettura – e quelli del primo quadrimestre 2019, emerge un trend decrescente del fenomeno con una diminuzione complessiva, in ambito provinciale, di 73 furti in abitazione. Grazie all’opera delle Forze dell’Ordine, in particolare, nel predetto periodo i furti hanno avuto un decremento nei comuni di Massa, Carrara, Licciana Nardi, Podenzana e Villafranca in Lunigiana. Si riscontra, invece, un incremento nei comuni di Aulla, Fivizzano, Fosdinovo, Pontremoli e Tresana, da attribuirsi presumibilmente all’attività delittuosa di tre individui, già identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria. Nell’occasione, è stato riproposto e approvato dal Comitato il vademecum predisposto nel 2014 da questa Prefettura in collaborazione con le forze di polizia, in cui vengono suggeriti comportamenti e precauzioni da adottare, in via di autotutela, per prevenire i delitti in parola o minimizzarne i danni».