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Scuole allagate ad Aulla, per i tecnici della Regione un fatto eccezionale foto

Lo ha fatto sapere il Comune dopo i sopralluoghi effettuati questa mattina sulle strutture colpite dal maltempo: «La causa sarebbero le terre poste a monte che hanno coperto i tombini». Presentata interrogazione in Consiglio regionale

Resta chiuso l’asilo nido comunale “Il Girasole” di Aulla (Massa-Carrara) dopo gli allagamenti subìti ieri in seguito alla violenta ondata di maltempo che ha colpito la Lunigiana con frane, smottamenti e, appunto, allagamenti nelle scuole e nelle strade. Il sindaco Roberto Valettini ha firmato oggi, venerdì, un’ordinanza che prolunga anche a domani, sabato, la sospensione dell’attività didattica del nido. Intanto stamani, il primo cittadino, insieme ai tecnici comunali, ha effettuato un sopralluogo nelle scuole e negli asili colpiti dal maltempo.

«Più squadre – fa sapere l’amministrazione – formate da personale dell’ente e della cooperativa stanno lavorando per sistemare l’asilo nido “Il Girasole” e le scuole elementari di Aulla e della Filanda. Per la scuola di Albiano, invece, i problemi di infiltrazione sono stati risolti e attualmente i tecnici stanno lavorando all’impianto elettrico. È stato effettuato un sopralluogo anche presso il nuovo edificio delle scuole medie che non ha subito alcun danno. I tecnici della Regione – aggiungono dal Comune – avvisati immediatamente ieri dal sindaco Valettini, sono sul posto per valutare le cause di quanto accaduto e, da una prima valutazione, la causa dell’allagamento delle nuove scuole sarebbe da imputarsi al grande flusso di detriti provenienti dalle terre poste a monte dell’edificio che hanno coperto i tombini. A detta dei tecnici della Regione si è trattata dunque di un’eccezionalità e non di un difetto strutturale. Nel frattempo, si comunica anche che per le scuole medie è già partito il progetto esecutivo per il nuovo canale di scolo che addurrà al fiume Aulella in maniera da alleggerire il deflusso delle acque verso il fiume Magra».

Le polemiche però non si placano e la questione arriva in Regione Toscana. A presentare l’interrogazione i consiglieri di Forza Italia Maurizio Marchetti e Marco Stella: «Ma come? Oltre 8 milioni investiti, 6 anni di lavori e il risultato è che alla prima pioggia la scuola d’infanzia inaugurata nel 2017 si allaga e i bambini vengono fatti evacuare? Si rimedi immediatamente con interventi correttivi, strutturali o no ma con cui si possano per il futuro rendere sicuri questi piccoli». L’atto, a cui è stata richiesta risposta in forma scritta, è stato depositato dai consiglieri azzurri una volta appreso dell’allagamento dall’adirato papà di uno di quei bambini, ovvero il coordinatore regionale dei Giovani di Forza Italia Juri Gorlandi.

Nell’interrogazione si ricostruisce brevemente la storia di quel complesso scolastico: «A seguito degli eventi alluvionali che nell’ottobre 2011 colpirono la provincia di Massa-Carrara, e segnatamente la Lunigiana – ricordano infatti Marchetti e Stella nella premessa dell’atto – tra i vari interventi di ricostruzione la Regione ha previsto la realizzazione di un asilo nido, di una scuola materna e di una scuola elementare nella ex-area ferroviaria della città di Aulla, Lotto 1 dei lavori di realizzazione di un più ampio polo scolastico. Il costo per tale Lotto 1 è definito con Decreto dirigenziale del Settore Protezione Civile e Riduzione del rischio alluvioni 10900 del 18.10.2016 in complessivi euro 8.238.698,24. Le scuole oggetto di tale intervento sono state inaugurate il 15 settembre 2017, dopo 6 anni di permanenza degli alunni in container a lato ferrovia».

Ebbene, ecco l’attualità: «A seguito degli eventi meteo di ieri, 4 aprile 2019, la scuola dell’infanzia di Aulla compresa nel Lotto 1 dell’intervento sopra richiamato si è allagata, con conseguente spavento per i bambini soprattutto più piccoli e per i loro genitori allertati per andarli a riprendere». «Siamo in pensiero – commentano – anche perché il polo scolastico complessivo prevede anche un altro lotto, il 2, che riguarda la scuola media inferiore oggetto di Decreto 3550 del 14 marzo 2018 e che comporta un ulteriore investimento di 8.554.863,85 euro solo per il primo stralcio». E quindi avanti con i tre quesiti che Marchetti e Stella rivolgono alla giunta regionale a cui innanzitutto domandano «se abbiano ricostruito la dinamica che ha prodotto infiltrazioni d’acqua di simile portata».

Di seguito Forza Italia domanda alla Regione «come valuti l’efficacia costruttiva del plesso in rapporto ai costi di realizzazione alla luce dell’evento di ieri» nonché «se abbia rilevato, nell’analisi dell’accaduto, imperfezioni progettuali e, nell’eventualità, se non reputi di dover programmare interventi correttivi e protettivi finalizzati ad evitare il ripetersi di un evento avverso come l’allagamento di cui all’oggetto».