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Rifiuti abbandonati, emergenza al campo scuola. Accertamenti dei carabinieri

Il gestore dello spazio di via Oliveti lancia l'allarme. I Forestali hanno acquisito il materiale segnalato. Sopralluogo dell'amministrazione comunale

Con l’aria primaverile la voglia di fare un po’ di attività fisica è nata anche fra gli animi più pigri del territorio. In tanti, come usciti da un letargo, hanno deciso di iscriversi all’Unione italiana sport per tutti, ente che a Massa-Carrara è rappresentato da Adriano Giannetti, presidente del comitato provinciale e gestore del campo scuola di via Oliveti. È lui a illustrare la bellezza e la bruttezza che coabitano in quell’angolo di Massa: «Servirebbe un investimento da 50 mila euro per rifare l’intera pista di atleta», spiega l’uomo mentre mostra le crepe in quel tracciato color mattone dalla forma ellittica. Da lontano tutto sembra in ordine, infatti, da vicino, e sopratutto ai margini, un po’ meno: come a formare un secondo ellisse, stavolta un abbraccio di bruttezza, una serie di scarti di varia natura che sono stati depositati da tempo, spiegano i gestori: due sacchi pieni di rifiuti apparentemente speciali lasciati a seguito di alcune analisi delle acque, resti della vecchia tribuna smantellata e una gora che lungo tutto il suo corso è ostruita da rifiuti ingombranti tra i quali una motoretta. E a spezzare quella sorta di “abbraccio di rifiuti” c’è una rampa che è stata oggetto anche di alcune segnalazioni da parte dei cittadini. Al momento è in fase di costruzione e lascia parzialmente aperto il campo scuola. Un’opera che il Comune si è impegnato a realizzare per permettere alla Bario Solvay, che si trova proprio di fronte al campo scuola, di aggiornare il suo piano di sicurezza. I lavori per realizzarlo sono iniziati ma al momento sono fermi. La segnalazione partita dai cittadini solleva dei dubbi in merito ai materiali utilizzati per realizzare l’opera “tipici di trasporto fluviale non chiari ma molto sporchi di terra (…) Inoltre sono presenti residui di catrame, presumibilmente asfalto asportato nel cantiere da dove è stata presa la terra, sacchi di materiale edile, tubi di cemento rotti, mattoni spezzati e altri materiali plastici tipici di residui di lavorazioni in cantiere”.

I Carabinieri forestali hanno acquisito il materiale segnalato: «Ci riserviamo di fare gli accertamenti necessari che comunicheremo, in caso di eventuali illeciti ambientali o di criticità legate alla regolarità urbanistica, all’autorità giudiziaria». Ieri mattina l’assessore all’ambiente Paolo Balloni e l’assessore Andrea Cella, insieme ai consiglieri comunali Irene Mannini e Filippo Frugoli, hanno effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dello spazio.