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Sgominato giro di cocaina (e violenze) nel carcere di Massa. Il corriere era un infermiere

Si è conclusa con quattro arresti e quattro denunce l'operazione "Inside prison", impegnati 30 carabinieri e gli agenti della polizia penitenziaria

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I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Massa-Carrara, con la collaborazione della Polizia penitenziaria della Casa di reclusione di Massa, coordinati dal sostituto procuratore Alessandra Conforti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa, nella mattinata odierna hanno concluso una articolata attività d’indagine denominata “Inside prison”, nei confronti di soggetti già tristemente noti alla cronaca locale per vicende criminali che hanno interessato il capoluogo apuano negli ultimi anni, tra le quali un tentato omicidio avvenuto nell’autunno del 2017.

L’attività odierna ha consentito di disarticolare un gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” e farmaci (non vendibili senza prescrizione) per e all’interno del carcere di Massa e si è conclusa con l’esecuzione di quattro misure cautelari personali di cui due in carcere, una agli arresti domiciliari e una di divieto di accedere al carcere e obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria oltre a ulteriori quattro denunce in stato di libertà nei confronti di altrettanti soggetti che, a vario titolo, hanno contribuito a reperire lo stupefacente da introdurre in carcere. I reati contestati agli arrestati, nella misura cautelare del gip del Tribunale di Massa Giovanni Maddaleni, sono riconducibili a: traffico di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” per ed all’interno della casa di reclusione di Massa; estorsione a carico di detenuti, e loro familiari, che non hanno onorato i debiti contratti per l’acquisto di sostanze stupefacenti all’interno della Casa di reclusione di Massa.

I reati, investigati nel periodo compreso tra ottobre 2018 e febbraio 2019, hanno visto quali protagonisti tre detenuti, alcuni familiari di uno di questi, un infermiere professionale a contratto in servizio presso il citato istituto penitenziario, che fungeva da corriere, e una coppia di coniugi stranieri che approvvigionava lo stupefacente da introdurre in carcere. All’attività odierna hanno preso parte 30 militari dell’Arma del Comando provinciale di massa-carrara, il personale della polizia penitenziaria della locale Casa di reclusione ed una unità cinofila antidroga del Nucleo cinofili carabinieri di Firenze. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno oggetto di un prossimo articolo.

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