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Oltre il Lavello: nasce un comitato per l’ambiente di Massa e Carrara

I promotori Albertoni, Del Freo, Franciosi e Vatteroni insieme per un'iniziativa apartitica

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Un comitato per dire basta alle problematiche del Lavello e non solo. Dalla frustrazione e dall’indignazione dei cittadini che abitano lungo il fosso (e altrove) nascerà per la prima volta un unico comitato per il controllo dei fossi sia di Massa che di Carrara. Scopo ultimo dell’organizzazione sarà vigilare sulla tutela dell’ambiente e sulla salute dei cittadini.

Sarà il “Comitato apuano ambiente e salute”, i cui membri fondatori sono Paola del Freo, residente a Massa nei pressi del depuratore Lavello 1, e gli ex consiglieri di Marina di Carrara Paolo Vatteroni e Flavio Franciosi. Tra i promotori dell’iniziativa vi è anche Sabrina Albertoni, residente lungo la foce del Lavello su lato Carrara, che ha già sollevato più volte in passato i problemi dell’emissione di cattivi odori e sversamenti di liquami che affliggono il fosso al confine tra le due città. La sede dell’associazione sarà collocata presso il numero 159 di via Alfio Maggiani a Marina di Carrara: per promuovere la nascita del Comitato è prevista la raccolta di firme in tutti i punti strategici del territorio: quindi a Marina, Avenza e centro storico a Carrara e in tutte le zone chiave di Massa.

Nello statuto si legge che quella che nascerà sarà un’organizzazione di volontariato per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute dei cittadini di Carrara, Marra e paesi limitrofi. Il comitato perseguirà un’attività di controllo e monitoraggio costante del territorio, nonché di informazione e sensibilizzazione pubblica. Quindi, nella pratica: curerà un’azione di controllo e monitoraggio costante delle problematiche ambientali del territorio; di conseguenza farà un servizio di informazione rivolto ai cittadini attraverso assemblee pubbliche, la diffusione di notizie e comunicati. Le criticità riscontrate daranno poi vita a proposte di interventi di iniziativa popolare e manifestazioni di protesta. Le istanze prodotte dal gruppo si tradurranno inoltre in proposte concrete che il Comitato presenterà agli enti locali. “Sarà un comitato apartitico e senza fini di lucro – precisa Franciosi – quindi accettiamo di buon grado l’apporto delle forza di maggioranza ed opposizione di entrambi i Comuni. Ci auguriamo di raccogliere il maggior numero possibile di firme per avere più forza nel momento in cui verremo a confrontarci con gli enti. Intendiamo anche avvalerci della consulenza di uno studio legale e di altre figure professionali competenti in materia”.

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