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Allarme varchi di soccorso al mare, non ci sono: così la nostra sicurezza è a rischio foto

La denuncia dell'ex consigliere di Marina Franciosi: «Solo uno ha la larghezza necessaria, due sono troppo stretti, uno non esiste»

I varchi di soccorso presenti sulle nostre spiagge non sono a norma. A denunciarlo è Flavio Franciosi, ex membro del consiglio dei cittadini di Marina: “Avevamo già sollevato il problema nel 2016 – spiega – allora avevamo presentato alla municipale un documento corposo per segnalare l’inadeguatezza dei varchi. È seguita un’inchiesta condotta dalla Capitaneria di porto, su istruzione della Procura della Repubblica di Massa-Carrara. Il piano dell’arenile, varato nel 2001, prevedeva originariamente 5 varchi di soccorso, rispettivamente tre in corrispondenza degli sbocchi di via Rinchiosa, via Parma e via Modena; uno tra i bagni Zazà e le Palme; un ultimo allo sbocco di via Maestri del Marmo, tra le due colonie. Conclusi i 30 giorni del periodo di osservazione, dunque fuori tempo massimo, è stata però accolta l’osservazione presentata dal bagno Zazà, che con la realizzazione del varco avrebbe perso il parcheggio. I varchi si sono così ridotti da 5 a 4. Il piano è stato modificato nel 2007, ma non vi sono stati cambiamenti che interessassero i varchi..”.
Consultando il piano dell’arenile, si apprende che i varchi di soccorso dovrebbero avere “larghezza non inferiore a 3 metri”. Si prevede inoltre che siano “individuati da apposita cartellonista plurilingue” e realizzati “con modalità tali da essere accessibili anche a soggetti diversamente abili e mantenuti nel modo migliore e senza presentare barriere architettoniche, fino all’allineamento fronte mare”, rimanendo aperti 12 mesi l’anno. Per il trattamento della superficie “sono ammessi terra stabilizzata, ghiaia e autobloccanti a griglia erbosa”, per evitare che i mezzi restino impantanati nella sabbia.
Attualmente, l’unico varco che presenti la larghezza adeguata, 3 metri, è quello tra le due colonie in località Fossa Maestra: “Manca però di autobloccanti – commenta Franciosi – tant’è che un anno e mezzo fa qui s’insabbiò un’ambulanza durante un intervento.” L’ex consigliere ha alle spalle l’esperienza di volontario sui mezzi di soccorso. Quello allo sbocco di via Parma non è che un passaggio pedonale al mare, come lo descrive il cartello posto al suo ingresso: “Sulla spiaggia la larghezza per il passaggio di un’ambulanza ci sarebbe, ma dal lato della strada il marciapiede impedisce l’accesso al varco e un cancello ne restringe l’imboccatura,” commenta l’ex consigliere. Il varco che corrisponde allo sbocco di via Modena è una sorta di corridoio, in cui si può entrare solo a piedi. Versa in stato di abbandono: “È un luogo in cui una donna sola rischierebbe molto”. Allo sbocco di via Rinchiosa non c’è proprio alcun varco: “È stato chiuso a seguito di un contenzioso tra due bagni – spiega Franciosi – I mezzi adesso passano dal molo Pertini, inadatto allo scopo.”
Una situazione rischiosa, insomma, che l’ex consigliere ha segnalato alla Capitaneria di porto: “Sono stato ricevuto e ascoltato giovedì pomeriggio. Ho incontrato piena disponibilità. Ritengo che, a seguito della mia segnalazione verbale e di una mail in cui ho descritto la situazione nel dettaglio, esamineranno il piano dell’arenile e verificheranno se i varchi siano o meno conformi ad esso.”