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Giallo a Sarzana, professionista trovato morto

Proseguono senza sosta dalle 21.30 di ieri sera le indagini sulla morte di Di Negro, cinquantenne architetto sarzanese

Proseguono senza sosta dalle 21.30 di ieri sera le indagini sulla morte di Giuseppe Stefano Di Negro, il cinquantenne architetto sarzanese il cui corpo senza vita è stato notato da due ragazzi in via Aldo Moro nel quartiere di Trinità. Sdraiato a due metri dalla propria auto, a pochi passi dall’argine del torrente Calcandola, all’arrivo dei giovani l’uomo era in fin di vita tanto che su indicazione della centrale del 118 hanno tentato anche una manovra rianimatoria senza esito.
La persona presentava vistose ferite al volto e alla testa, colpita probabilmente da un pesante corpo contundente che agenti della Mobile e Vigili del Fuoco stanno ancora cercando. Sul posto sono subito giunti i medici del 118 con i Carabinieri della stazione locale, ed i poliziotti del commissariato coordinato dal vice questore Fargnoli, subito seguiti dal capo della mobile Ascione e dal personale della scientifica che ha eseguito tutti i rilievi del caso sotto una fitta pioggia per raccogliere ogni possibile traccia utile per ricostruire l’accaduto. Al momento infatti si seguono tutte le piste.

I rilievi
Sul posto sono subito giunti i medici del 118 ed i poliziotti del commissariato di Sarzana coordinato dal vice questore Fargnoli, subito seguiti dal capo della mobile Ascione e dal personale della scientifica che ha eseguito tutti i rilievi del caso sotto una fitta pioggia per raccogliere ogni possibile traccia utile per ricostruire l’accaduto. Dopo l’arrivo della pm Lottini della Procura della Spezia e del medico legale, la dottoressa Gamba, l’analisi della scena del crimine si protratta fino alle 2.45 quando la salma è stata rimossa e l’area è stata delimitata. L’identificazione della vittima è stata invece pressoché immediata perché aveva con sé documenti e portafoglio, dettagli che potrebbero portare gli inquirenti ad escludere una rapina.
Di Negro, che probabilmente si era recato a trovare i genitori, sarebbe stato colpito in modo molto violento una volta sceso dalla propria auto ritrovata ferma a bordo strada in un tratto poco trafficato nelle ore notturne mentre l’attenzione dei vicini sarebbe stata attirata solo dall’arrivo dell’ambulanza e successivamente dai lampeggianti delle auto della Polizia.

La vittima
Giuseppe Stefano Di Negro, incensurato, cinquant’anni compiuti ad agosto, con un padre molto noto in ambito medico ed un fratello avvocato, era architetto molto conosciuto in città ed in Val di Magra. Laureatosi al Politecnico di Milano nel 1997 con una tesi sul restauro era professionista da 19 anni e nel tempo aveva svolto numerosi incarichi anche in ambito pubblico e privato. Aveva collaborato ad esempio al progetto di restauro e risanamento del palazzo delle Poste di Piazza Verdi alla Spezia e progettato alcune delle strutture del mercato ortofrutticolo di Pallodola. A Livorno si era invece occupato degli allestimenti di alcuni interni della Fortezza Vecchia mentre a Bagnone aveva curato il restauro di un ex convento Cinquecentesto. Numerosi infine erano stati i suoi progetti in ambito naturalistico che avevano riguardato anche il Parco di Montemarcello Magra Vara. Persona stimata da tutti ed apprezzata anche per la passione per l’arte e la natura, Di Negro lascia la moglie ed una figlia di dieci anni.