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Pestaggi e violenze, arrestati quattro carabinieri

I militari appartenenti alle stazioni di Aulla e Albiano Magra sono stati fermati su disposizione del Gip. Allontanati dalla provincia altri quattro

Massa – Quattro carabinieri arrestati e quattro allontanati dalla provincia di Massa-Carrara con divieto di dimora. È quanto disposto questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Ermanno De Mattia su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta durata 8 mesi e che aveva indagato i militari di Aulla e Albiano Magra per episodi di abusi e azioni illegali commessi da alcuni carabinieri nei confronti di cittadini stranieri e italiani. Tra questi militari anche un maresciallo con funzioni di comando.

Titolari dell’inchiesta il procuratore capo Aldo Giubilaro e il sostituto procuratore Alessia Iacopini. Le misure cautelari hanno riguardato 6 carabinieri della stazione di Aulla e 2 di Albiano. Per un carabiniere è stato disposto l’arresto in carcere, mentre 3 sono agli arresti domiciliari. Gli altri quattro militari sono stati, invece, affidati a comandi di province limitrofe.

Le indagini non sono partite, come si pensava inizialmente, per la denuncia di un cittadino extracomunitario ma di un cittadino italiano che ha subìto soprusi da parte dei militari oggetto delle misure cautelari. Secondo quanto ricostruito, i gravi fatti di cui si sarebbero macchiati questi militari hanno riguardato pestaggi, violenze (anche sessuali nei confronti di una prostituta) e si parla anche di sparizioni di droga sequestrata.

“Essere carabinieri non rende immuni da gravi responsabilità” ha dichiarato in conferenza stampa Aldo Giubilaro, affiancato dal comandante provinciale dell’Arma Valerio Liberatori. “L’adozione delle misure, ancorché dolorosa sul piano umano — ha proseguito il procuratore — deve rendere edotti dell’assurdità di considerarsi al di fuori e al di sopra delle leggi dello Stato e anzi offre garanzia, enucleati gli autori di condotte improprie, della sicura correttezza e del sicuro senso delle regole di quanti altri fanno parte dell’Arma”.

Presente in conferenza stampa anche il vicecomandante della Legione Toscana, Giovanni Fichera, che ha dichiarato la propria “fiducia nell’operato della magistratura. Da parte nostra — ha aggiunto — ci sarà massima collaborazione con la Procura. Una volta accertati i fatti, prenderemo i dovuti provvedimenti nei confronti dei personaggi coinvolti”.

“Fortunatamente — ha concluso Giubilaro — si è trattato di un fenomeno circoscritto. Dispiace però sul piano umano e per le famiglie di questi carabinieri”.