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Violenza di genere e il nuovo libro scritto di Marina Pratici scritto assieme a un magistrato e una psicologa sulla violenza di genere

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AULLA – Si intitola “Bambine negate” (Edizioni Helicon – Collana di saggistica “Le muse”) e già dal titolo e dalla copertina si intuisce che il viaggio fra le righe non sarà facile, fra dolore e sopraffazione sulle persone più fragili, le donne quando sono ancora bambine.

Parla di violenza di genere il nuovo libro scritto da Marina Pratici assieme a Jacqueline Monica Magi, magistrato e Anna Massi, psicologa, trattando il tema dal punto di vista delle bambine abusate.

Attraverso l’occhio sociale della scrittrice Marina Pratici, originaria di Aulla in Provincia di Massa Carrara, la grande competenza professionale di Anna Massi, psicologa e psicoterapeuta, e le conoscenze giuridiche del magistrato Jacqueline Monica Magi, la quale tratta del codice rosso e della normativa in materia di contrasto alla violenza di genere, nel libro si è cercato di analizzare un tema che ancora presenta aspetti poco esplorati e poco conosciuti, fatto che rende ancora più difficile un contrasto efficace ai fenomeni di sfruttamento dei minori e delle donne: ad esempio, quello delle baby miss, che è violenza a tutti gli effetti, ma si fa ancora fatica a considerarla tale.

“E’ stato un percorso duro e difficile quello che abbiamo affrontato in questo libro, per questo ci tengo molto” commenta Marina Pratici, la quale affronta la tematica delle spose bambine, del turismo sessuale a danno dei minori e della pedopornografia, portando anche la personale testimonianza dei suoi viaggi in Cambogia e in Thailandia, dove questi fenomeni sono, purtroppo, molto diffusi.

Ecco le prime date di presentazione di “Bambine negate”, quelle già fissate: 1° agosto a Pescia di Pistoia, 11 agosto a Tirrenia di Pisa, 1° settembre a Praga, 10 settembre a Pontedera di Pisa, 14 settembre a Firenze e 28 ottobre a Barcellona; fra novembre e dicembre il libro sarà presentato anche a Roma.

Da sottolineare che il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto all’associazione di promozione sociale “Anna Maria Marino”, che si batte contro tutte le violenze, nata a Prato nel 2015 e intitolata alla sindacalista e partigiana toscana deceduta nel 2010.

L’associazione ha istituito Centri di ascolto e sostegno in Toscana, Friuli e Piemonte a beneficio delle vittime di tutte le forme di violenza, con particolare attenzione a quelle categorie, come le donne e gli stranieri, maggiormente esposte a fenomeni di discriminazione e abusi fisici o psicologici.

 

 

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