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«Abbattuti nove alberi secolari alla Rinchiostra». Ambientalisti sul piede di guerra foto

Intervenuta Italia Nostra: «Chiediamo ufficialmente di poter visionare la perizia dell'agronoma e le foto che ha allegato a dimostrazione della malattia delle piante e dell'urgenza e non procrastinabilità degli abbattimenti»

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MASSA – «La sezione di Italia Nostra di Massa è stata urgentemente chiamata, purtroppo a lavori ormai conclusi, a constatare l’abbattimento di ben nove piante secolari operato da una ditta su incarico del Comune di Massa (ordinanza dirigenziale n. 579 del 09/08/2022) e su indicazione dell’agronoma nominata dal Comune». Ambientalisti sul piede di guerra per il temuto intervento che, adesso, si è concretizzato con il taglio delle piante all’interno del parco della Rinchiostra.

«Gli alberi abbattuti – spiega Italia Nostra – sono stati due cedri, una magnolia, e dei pini. L’area degli abbattimenti era stata interdetta, ma alcuni soci son riusciti comunque a scattare delle foto, da cui non risulta che gli alberi fossero malati (le stesse che pubblichiamo in questo articolo, ndr). Si puntualizza che nessun avviso era stato affisso i giorni precedenti per segnalare questi abbattimenti, che l’ordinanza dirigenziale ha data di ieri, e che l’esecuzione della condanna a morte di queste piante secolari è avvenuta senza possibilità di appello, ossia senza poter far fare una controperizia che le potesse salvare».

«Gli abbattimenti – sottolinea l’associazione – sono avvenuti in pieno periodo di nidificazione (gli alberi erano presumibilmente abitati da tortore, merli, upupa, ecc), e in pochissime ore (dalle ore 8.00 alle 15.30 circa): l’urgenza degli abbattimenti sarebbe stata motivata, a detta degli operai che li han compiuti, dal fatto che gli alberi in questione erano “pericolosi”. Ma se erano così pericolosi da dover esser urgentemente abbattuti, perché il parco non è stato chiuso ai visitatori le settimane, o i giorni precedenti, o per lo meno il giorno stesso, ma anzi, si sono svolti spettacoli ogni settimana, da giugno a oggi (persino anche questo sabato, 6 agosto 2022) proprio a ridosso di tali piante? Quindi, o gli abbattimenti non erano poi così urgenti, e si poteva aspettare almeno un altro mese, così che finisse il periodo di nidificazione, oppure il Comune di Massa ha messo per tutta estate a rischio la vita di centinaia di persone…».

«Italia Nostra – concludono gli ambientalisti – chiede ufficialmente di poter visionare la perizia dell’agronoma e le foto che ha allegato a dimostrazione della malattia delle piante e dell’urgenza e non procrastinabilità degli abbattimenti. Erano presenti alle operazioni di abbattimento, insieme a varie altre persone, il presidente Bruno Giampaoli e i soci Marilia Cornali, Agnese Bondielli e Luciana De Santis».

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