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Carrara, ecco il piano straordinario di pulizia. «Dal paese più alto fino al mare»

Amministrazione e Nausicaa danno il via a un progetto già partito il 1° di agosto, che entrerà a regime il 20 di agosto e che durerà tre mesi, da agosto a ottobre, grazie a una task force dedicata e composta da 15 operatori organizzati su turni e in squadre.

CARRARA – Un piano straordinario di pulizia per restituire decoro e lustro a Carrara battendo a tappeto ogni angolo del territorio: «Dal paese più alto fino alla punta estrema sul mare» ha garantito l’assessore alle Partecipate Carlo Orlandi.  E’ questo l’ atto che dà il via alla vera e propria azione operativa di governo della nuova amministrazione per un progetto che vede in prima linea la partecipata Nausicaa, con a fianco la Polizia Municipale sotto il profilo dei controlli. Un piano già partito il 1° di agosto, che entrerà a regime il 20 di agosto e che durerà tre mesi, da agosto a ottobre, grazie a una task force dedicata e composta da 15 operatori organizzati su turni e in squadre, armati di  idropulitrici a getto, spazzatrici e  decespugliatori. Un intervento che accompagnerà comunque il servizio ordinario di pulizia  e che vedrà l’assunzione a tempo determinato di alcuni operatori.

«Un piano straordinario per riconsegnare Carrara ai cittadini – illustra l’assessore al Decoro Urbano Elena Guadagni –  perché la riqualificazione parte da una città pulita. Un piano attuato di concerto con Nausicaa a cui poi si dovrà dare seguito mantenendo il decoro. Siamo già partiti con piazza Menconi a Marina, dove non c’è stata una semplice ripulitura spazzando ma è intervenuta la idropulitrice. Sarà interessato tutto il territorio comunale, dai paesi al mare, nessuno resterà escluso e si procederà per tappe. Dobbiamo riappropriarci di Carrara, dobbiamo muoverci in una città pulita » ha ripetuto la neoassessore.

Sui costi è Orlandi che fa il punto: «Il progetto costa 200 mila euro, siamo riusciti a trovare le risorse tra le pieghe del bilancio comunale, rimodulandone gli equilibri, senza quindi avere riflessi su tasse e imposte, in particolare sulla Tari. La pulizia e il  decoro urbano erano tra i primi punti del nostro programma e sappiamo che è necessario qualcosa di straordinario, quindi abbiamo trovato il modo di finanziare il progetto – ha affermato l’assessore che ha ricordato la filosofia di Nausicaa- la sua mission non è l’utile ma rendere un servizio di qualità senza andare in perdita e mi fa piacere aver visto come gli operatori di Nausicaa abbiano accettato come una sfida questo piano per il quale è stata coinvolta tutta l’amministrazione  e Nausicaa  stessa, sia dal punto di vista manageriale che pratico. Non abbiamo una bacchetta magica – ha considerato l’assessore – dateci il tempo prima di giudicarci, seguiremo il programma, a partire dalla trasparenza e credo che questa conferenza sia una prova di questa direzione intrapresa e anche a partire dal tema della partecipazione, dato che questo progetto avrà bisogno della collaborazione dei cittadini».

Il presidente di Nausicaa Luca Cimino entra nei dettagli, evidenziando i numeri del progetto e i numeri dei risultati ottenuti fino ad ora con la raccolta differenziata: «Saranno operative due squadre speciali di tre operatori ciascuna con decespugliatore e soffione, una squadra di lavaggio di due operatori con un lavastrade, oltre a un moto-aspiratore per le deiezioni canine e due unità in più nel servizio ritiro ingombri – ha elencato Cimino passando poi a esaminare i dati sulla raccolta differenziata – ad oggi la percentuale di raccolta differenziata è del 57%, mentre nel 2018 eravamo partiti da un 39%: il nostro prossimo obiettivo è di salire al 65% facendo leva sulla collaborazione del cittadino. Con la consegna del kit porta a porta necessario per la raccolta – ha proseguito nella disamina- si sono consegnati 17 646 kit su 24 751 utenze domestiche (il 71,3%)». Altro argomento affrontato e fondamentale è stato la raccolta tramite i contenitori di rifiuti ad accesso controllato attraverso la eco card: «Nel centro storico sono state consegnate 4 389 tessere su 5 672 utenze domestiche (77%), con 1113 utenze non ancora dotate di tessere e che quindi abbandonano i rifiuti altrove, mentre nei paesi a monte dove la consegna delle eco card è iniziata a maggio, la percentuale per il paese più virtuoso, Gragnana, è del 78% mentre per il paese meno virtuoso, Colonnata, è del 55%. Comunque contiamo di completare la raccolta differenziata nei paesi a monte entro fine anno ». Il presidente della partecipata ha poi delineato il supporto a servizio della raccolta differenziata attraverso l’app Junker, in grado di dare indicazioni sul corretto conferimento  del rifiuto tramite lettura dei codici a barre, che permette di avere il calendario della raccolta sempre a disposizione con notifiche serali su cosa sarà ritirato la mattina dopo, che permette di prenotare il ritiro degli ingombranti e che permette di inviare in tempo reale, con l’immediata presa in carico, delle eventuali segnalazioni da parte dei cittadini.

In ultimo Cimino ha affrontato il tema dei rifiuti abbandonati. «Nel centro storico, nel primo trimestre del 2022, sono state scaricate 147 ton di rifiuti al di fuori delle isole ecologiche – ha rilevato Cimino – con un costo per la collettività di 150 mila euro, senza considerare il mancato introito che sarebbe arrivato dalla raccolta differenziata mancata». E’ stata quindi introdotta la questione dei controlli. Sotto questo profilo Luca Cimino ha sottolineato come dal 19 marzo all’11 giugno, siano state effettuate 1440 verifiche, di cui il 64% hanno rivelato una raccolta ottimale: «Abbiamo verificato la qualità della raccolta porta a porta attraverso il sistema del conferimento del bollino di qualità – ha spiegato Luca Cimino –  la prima applicazione del bollino rosso ( che significa raccolta inadeguata, bollino giallo significa raccolta con problemi, bollino blu significa bidone vuoto, bollino verde raccolta ottimale) ha valore educativo, la seconda applicazione  implica per l’utenza una sanzione di 50 euro».

La comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti ha infine illustrato il sistema di videosorveglianza delle isole ecologiche: «E’ in fase di realizzazione un sistema di videocamere che a breve saranno installate, dotando quasi ciascuna isola della città di videosorveglianza con la funzione di deterrente  – ha riferito la dirigente – saranno circa una cinquantina di videocamere in tutto. Ci sono poi diverse telecamere mobili che girano  e da quando sono operative abbiamo riscontrato molte violazioni: quando si riesce a individuare il soggetto scatta la multa che si aggira sui 150 euro. Ne verbalizziamo in media circa 25 al mese» ha evidenziato la comandante. «Si tratta di un progetto che vede la collaborazione di amministrazione, Nausicaa, Polizia Municipale – ha infine sottolineato e concluso Luca Cimino- ma vorrei ricordare la collaborazione partecipativa indispensabile dei cittadini, fra i quali ad oggi in 15 000 non hanno ancora ritirato né il kit per il porta a porta né la ecocard. Questo spiega gli abbandoni che rappresentano un duplice costo per la comunità: perché dobbiamo sottrarre operatori dalla pulizia ordinaria per destinarli a raccogliere i rifiuti abbandonati e perché comportano meno introiti provenienti dalla differenziata »