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Colpi di calore nei cantieri edili, Filca Cisl: «Rimodulare l’orario di lavoro »

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FIRENZE – La Cisl regionale fa il punto sulla sicurezza sul lavoro in Italia e in particolar modo in Toscana, evidenziando la situazione infortuni nei cantieri edili: «La relazione Inail dei giorni scorsi, in riferimento ai dati infortunistici del 2021- scrive in una nota Lorenzo Sichei responsabile territoriale Filca Cisl – ci mostrano una dura realtà, sono ancora tanti, veramente troppi, gli infortuni sul lavoro. In Italia lo scorso anno sono stati ben 1361 i morti sul lavoro, 72 dei quali in Toscana. Il settore delle costruzioni, è al centro di questa ormai cronica problematica, il rischio maggiore che si ravvisa nel settore edile, è la caduta dall’alto; il seppellimento del lavoratore per frana, in occasione di scavi di trincee o fossati; l’investimento da mezzi di cantiere. Ormai da anni, ci troviamo di fronte a un rischio che possiamo dire nuovo, purtroppo sottovalutato, ma che può essere letale per la persona, ed è il “rischio termico” o colpo di calore. Può avvenire quando si hanno alte temperature atmosferiche come in questo periodo. Occorre per questo, fare una corretta prevenzione, iniziando da una approfondita valutazione di tale rischio».

L’orario di lavoro torna al centro delle rivendicazioni sindacali, anche se in questo caso si chiede di spalmarlo in momenti diversi della giornata per evitare le punte più afose del giorno e Sichei sottolinea: «Come sindacato, chiediamo ove si ritenga opportuno, di rimodulare l’orario di lavoro, in modo da evitare l’esposizione dei lavoratori a operare sotto il sole nelle ore più calde della giornata. Occorre inoltre predisporre nel cantiere zone ombreggiate, dove i lavoratori possano sostare in più occasioni nell’arco della giornata lavorativa, occorre avere sempre a disposizione acqua potabile, ma soprattutto, in giornate particolari dove le temperature superano i 35 gradi oppure, che il superamento dei 35 gradi sia solo percepita, per la coincidenza fra alta temperature e alta umidità, è possibile attivare presso l’Inps, la cassa integrazione guadagni ordinaria, come avviene per esempio in caso di pioggia».

Il responsabile sindacale lamenta situazioni di irregolarità nei cantieri e accusa: «Riteniamo che la salute e la sicurezza dei lavoratori, debba essere sempre al primo posto, purtroppo notiamo che non è sempre così, basta vedere cosa avviene in questi giorni nei cantieri; ci sono alcune imprese, quelle più avanzate, più organizzate e lungimiranti, che hanno rimodulato l’orario di lavoro, in funzione del rischio, ma tante altre, la maggioranza noncuranti del rischio che i lavoratori corrono, continuano imperterriti a lavorare anche nelle ore più calde. Il colpo di calore, può portare il lavoratore alla morte immediata, oppure può concorrere a causare infortuni gravi sulla tipologia già richiamata in precedenza: caduta dall’alto, seppellimento, investimento. Come parti sociali delle costruzioni (sindacato e associazioni imprenditoriali) siamo mobilitati nel fare prevenzione attraverso il contributo del Cpt (Comitato Paritetico Territoriale per la sicurezza sul lavoro) presente in tutte le province; come sindacato, siamo in prima linea con i Rlst (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza territoriali)».

La nota si concude: «Pensiamo, che la vita della persona, debba essere sempre tutelata, anche quando lavora! Purtroppo non è sempre così, almeno non per tutti, è per questo che richiamiamo tutti a una maggiore responsabilità. Responsabilità da parte dei datori di lavoro, responsabilità da parte dei committenti, responsabilità da parte dei tecnici di cantiere, responsabilità da parte di chi deve fare i controlli, responsabilità da parte dei lavoratori. Occorre una maggiore coscienza in materia, da parte dell’opinione pubblica. Siamo oltremodo convinti, che impegnandosi insieme, ciascuno facendo la propria parte, sia possibile eliminare questa incivile piaga».

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