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Il ritorno della lizzatura di Resceto, un successo: in mille alla rievocazione foto

Sabato la rievocazione storica seguita dal ricordo di Vando D'Angiolo, dalla premiazione degli studenti del liceo Palma e dalla serata enogastromica dei produttori locali

MASSA – Un successo, come ha sempre riscosso negli anni la rievocazione storica della lizzatura del marmo, il metodo con cui un tempo si trasportavano i blocchi di marmo dalla cava fino a valle. Un migliaio gli spettatori che sabato pomeriggio hanno raggiunto con qualche difficoltà il paese montano di Resceto, a causa del traffico e della viabilità poco scorrevole, per assistere alla manifestazione dell’associazione Resceto vive, dal titolo “C’era una volta un mestiere eroico”, che ha avuto come protagonisti i membri della rinnovata compagnia di lizza vallata alta Tambura.

Quest’anno la lizzatura prevedeva anche l’attribuzione delle borse di studio agli studenti del liceo artistico musicale Felice Palma di Massa, assegnate in collaborazione con la fondazione Vando D’Angiolo. «Scopo del concorso – spiegano i promotori – è stato quello di rinverdire la memoria di un mestiere, che ha dato occupazione e pane da mangiare a parecchie famiglie del nostro territorio». Un mestiere antico e altamente pericoloso che ha mietuto molte vittime, definito da qualcuno «eroico, perché svolto da persone eroiche». La discesa della carica ha avuto inizio in località Fondo, di fianco alla famosa via Vandelli, su un ravaneto di una vecchia cava dismessa.

Questa la formazione dei lizzatori: Umberto Bonini e Ottorino Fialdini davanti, Filiberto, Paolo, Giorgio e Raffaele Baldini, Adriano Ricci, Mirko Giannaccini, con il supporto di Michele Matelli e Matteo Tonante ai pirri, Riccardo Fialdini, Morris Fazzi, Daniele Gizzi e Guido Bertuccelli al passaggio dei parati. La carica del peso di oltre diciassette tonnellate era la stessa delle prime rievocazioni, che si sono svolte dal 1988 al 1991, con il marmo bardiglio ricavato dalla cava del Pizzone, di fronte al paese. «Un tentativo di cava da cui gli abitanti di Resceto avevano tolto del bardiglio – ricorda il coordinatore della manifestazione Nino Mignani – per ricavarne dei piccoli blocchi, utilizzati per le soglie di porte e finestre e per barattarlo con la farina di grano e granoturco, e altre derrate alimentari terminata la guerra».

Un ritorno al passato per omaggiare la compagnia di lizza che in quegli anni riapri quella vecchia cava,  «applicando il metodo di escavazione degli antichi romani – spiega il presidente dell’associazione Riccardo Fialdini – dal costruire la formella, usare i cuni, il martino, il fusetto e i pali, per cavare il marmo e poi il mazzolo per riquadrare i blocchi e l’uso del piano inclinato per costruire la carica». Un percorso abbreviato dove la carica è stata posizionata a metà strada, così che l’opera possa essere completata il prossimo anno. Un pubblico attento e  interessato a tutte le operazioni compiute durante la discesa della slitta di marmo, con il cambio di funi, due a reggere ed una a mollare, il passaggio dei parati e il loro posizionamento davanti per far calare la carica verso il poggio caricatore, quello che ha assistito alla discesa.

Terminata la rievocazione  organizzatori, protagonisti e pubblico, hanno proseguito la serata prima con il ricordo di Vando D’Angiolo, ex titolare della società Campolonghi, imprenditore apprezzato e conosciuto, scomparso nel dicembre del 2019 a 87 anni di età, ad opera dell’associazione Resceto vive che ha proiettato anche un video. Poi è stata la volta dei giovani studenti del liceo Felice Palma, premiati con la borsa di studio intitolata proprio a D’Angiolo. Questi i nomi: Tommaso Pardini, Letizia Mola, Monica Iacopetti, Gabriele Badiali, Alice Angeli, Zoe Manuguerra, Veronica Cossu, Raul Drago, Ettore Evangelista e Federico Panesi. Menzione speciale per Desiree Nesti e un buono spesa a sostegno dell’attività delle classi èsyayo assegnato ai docenti Paolo Della Pina, Alessandro Maggiani e Marina Serri. Infine come da programma, la degustazione in piazza della Chiesa di Resceto, dove diversi produttori locali hanno presentato le loro eccellenze enogastronomiche provenienti esclusivamente dal nostro territorio, aderendo all’invito del progetto “Emozioni delle nostre terre” e federazione delle strade del vino della Toscana.

Presenti Dario Fialdini, pastore e produttore del formaggio di capra di Resceto, osteria e bottega Pertini di Massa, azienda agricola Testarolando di Pontremoli con i testaroli doc, salumificio Nicodemi con lardo e salumi di Massa, tagliarini e fagioli della Rosella di Resceto, il Birrificio Artigiano Apuano di Via del Bargello a Massa, il Podere Scurtarola Candia con i vini massesi, i dolci delle donne di Resceto prodotti casalinghi e nostrani e il panificio Drago Domenico dei Quercioli Massa.