LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Serinper durissima contro la Cgil: «La misura è colma, passeremo alle vie legali»

L'azienda al sindacato: «Il proliferare di attacchi sterili e strumentali sia indice di bassissimo sciacallaggio, alimentato non già da ragioni reali e concrete ma da biechi personalismi»

Più informazioni su

MASSA-CARRARA – Serinper non ci sta e replica con una nota durissima all’attacco della Cgil (qui) che denunciava «gravi violazioni dei diritti sindacali» e chiedeva «l’intervento del prefetto». «In merito alla nota stampa menzognera e infamante, presuntivamente a firma della Fp Cgil, che la vostra testata, in data odierna (ieri, ndr) si è prestata a pubblicare, si raffigura quanto segue: la Cgil ha nella nostra azienda una presenza residuale (3 ottimi dipendenti su 85, erano 5 ma 2 hanno strappato la tessera dopo le recenti esternazioni invocanti la chiusura). L’esodo dei lavoratori è comune a tutte le attività aziendali attualmente operanti a livello globale (es. Great Resignation). Gli organici, sia per quanto riguarda le funzioni che le presenze sono in linea con quanto richiesto dalla normativa (recenti controlli Asl lo confermano)».

«I riposi – prosegue la nota di Serinper – sono effettuati normalmente, nel caso di prestazioni dovute ad emergenze, vengono recuperati. Le richieste di incontro seguono i dettami della vigente legislazione come il diritto allo svolgimento delle assemblee sindacali. La somministrazione di farmaci è curata da personale infermieristico e/o avviene attraverso i protocolli regionali. Riteniamo, che nel delicato momento attuale, sia per l’azienda sia per i lavoratori, che ricordiamo si stanno cercando di riprendere da un lutto devastante, il proliferare di attacchi sterili e strumentali sia indice di bassissimo sciacallaggio, alimentato non già da ragioni reali e concrete ma da biechi personalismi che fanno strame della funzione stessa del sindacato. La misura è colma, l’azienda a tutela dei suoi ragazzi e dei suoi lavoratori, d’ora innanzi adirà alle vie legali per tutelare la propria onorabilità opponendosi ai diffamatori e agli strumenti da questi utilizzati».

Più informazioni su