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Idrovora a Poveromo: Italia Nostra annuncia ricorso all’autorità giudiziaria

Italia Nostra:”Avevamo già previsto che la regione non avrebbe avuto il coraggio di bloccare il progetto ed  è in  avanzata fase di costituzione un Comitato costituito da  associazioni e cittadini liberi da condizionamenti per iniziative legali  e di mobilitazione"

MASSA – L’idrovora a Poveromo è un progetto regionale che verrà escluso dalla valutazione di impatto ambientale, notizia per la quale Italia Nostra sezione Massa-Montignoso commenta:  “una scelta dei burocrati regionali prevedibile ma non per questo meno scandalosa”. Il commento si trova in una lettera indirizzata al presidente della regione Eugenio Giani, all’assessore all’Ambiente Monia Monni, al presidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord Ismaele Ridolfi e al sindaco di Massa Francesco Persiani.

Sapevamo bene che ai sopradetti burocratici e al consorzio poco o nulla importava dell’ambiente e della sicurezza idraulica, allorché è sul piatto un budget di svariati milioni- bacchetta severa nella missiva Italia Nostra– Sapevamo anche  che le  documentatissime obiezioni e le contrarietà del comune di Massa e dei cittadini che conoscono il territorio sarebbero state bellamente ignorate  spacciando  come rimedio ad allagamenti che mai si sono verificati nel tratto in questione,  un progetto faraonico ed inutile che non interviene là dove a causa delle tombature  e dell’insufficiente manutenzione  c’è  davvero un sia pur limitato rischio idraulico.  Stranamente si interviene   invece  nel tratto a valle già verificato alle portate duecentennali checché ne dica il consorzio ignorando  i dati reali”.

Nella lettera di protesta l’associazione  mette sotto accusa la scelta di seguire le tesi del Consorzio che negano la connessione il canale Magliano e il fosso Poveromo alla base del fenomeno insabbiamento della foce e annuncia il ricorso all’autorità giudiziaria e alla Corte dei Conti:”  E’ stata  esclusa- si legge nella lettera- ogni possibile alternativa per limitare un fenomeno del tutto naturale quale l’insabbiamento della foce ,  ed è stato  dato credito ad affermazioni non corrispondenti a realtà del consorzio proponente che  nega al di là di ogni evidenza la  connessione tra il canale Magliano ed il fosso Poveromo . Essendo  lo studio idrologico idraulico alla base della progettazione  inattendibile è chiaro che verrà proposto il tutto all’attenzione dell’autorità giudiziaria e della Corte dei Conti”.

La lettera prosegue mettendo in evidenza lo spreco di denaro pubblico e di acqua con progetti ritenuti non adeguati: ”Stranamente- sostiene Italia Nostra-  mentre ci si arrampica sugli specchi per giustificare il progetto proponendo   ( con quali soldi ? ) di ricreare le dune  non si fa cenno alla possibilità  di ricreare la lama retrodunale esistente fino agli anni   ’60 utilizzando  come zona allagabile anche il bosco a sinistra del tratto in cui si vuol realizzare l’idrovora.   Oltre allo spreco di soldi immediato, soldi del Ministero e quindi pubblici, si profila un altro spreco ancora più assurdo , visto  che l’idrovora per tenere bassi i livelli idrici butterebbe  in mare una risorsa preziosissima, l’acqua.  E’ ovvio che  il costo futuro di questa operazione   contraria alle prescrizioni regionali e al buon senso, dovrebbe gravare come ulteriore  tributo sulle spalle e sulle tasche dei cittadini”.

Conclude Italia Nostra:”Avevamo già previsto che la regione non avrebbe avuto il coraggio di bloccare il progetto ed  è in  avanzata fase di costituzione un Comitato costituito da  associazioni e cittadini liberi da condizionamenti per iniziative legali  e di mobilitazione  atte non solo a bloccare l’insano progetto ma ad operare concretamente  per il restauro naturalistico di tutto il Poveromo a vantaggio della sicurezza idraulica. Signor Presidente, insistendo su questo progetto  la Regione Toscana come Ente, e Lei in particolare come Presidente di questo Ente,  si assume una grossa responsabilità”.