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«Rischio ‘classi pollaio’ al Montessori-Repetti. No agli accorpamenti, le istituzioni intervengano»

I rappresentanti di classe dei due licei intervengono per tenere alta l'attenzione ed esprimere preoccupazione

CARRARA – Cresce il dissenso e la pressione sulle istituzioni sui possibili accorpamenti di classi al liceo Montessori-Repetti di Carrara. A scrivere alla Voce Apuana per tenere alta l’attenzione ed esprimere preoccupazione è Claudia Giannarelli, rappresentante dei genitori della 2ª A Ginnasio, futura terza, del liceo classico Repetti. «Nel mese di aprile 2022 – ci scrive – noi rappresentanti dei genitori del Repetti delle classi II A Gin e II B gin (future terze) e i rappresentanti delle classi III D e III E (future classi quarte) del Liceo Linguistico Montessori di Marina di Carrara, siamo venuti a conoscenza del fatto che per l’anno scolastico 2022/2023 è previsto l’accorpamento delle predette classi in un’unica terza per il liceo classico e in un’unica quarta per il Linguistico».

«Prontamente – prosegue – ci siamo attivati, unitamente ai rappresentanti di Istituto dei genitori e degli alunni e abbiamo rappresentato alle istituzioni le perplessità e le problematiche insite in questa decisione, assolutamente irragionevole e inopportuna per una numerosa serie di motivazioni, che sono state più volte evidenziate sia nelle numerose Pec inviate alle istituzioni quali la Pec del 19/04/2022, del 24/05/2002 e del 15/07/2022 (allegate alla presente)  , rimaste peraltro senza riscontro alcuno,  sia negli incontri che si sono tenuti con la dirigente dell’Iss Montessori, dottoressa Carozzi, sia con il provveditore agli studi di Massa-Carrara. È stata svolta anche un’interrogazione parlamentare sulla problematica dei detti accorpamenti da parte dell’onorevole Cosimo Maria Ferri. In particolare, nell’ultima pec inviata del 15/07/2022, è stato ulteriormente evidenziato come l’accorpamento delle classi II A gin e II B gin in un’unica classe terza del Classico e l’accorpamento di due terze 3D e 3E in un’unica classe quarta del Montessori, previsti per l’anno scolastico 2022/2023 siano assolutamente irragionevoli ed inopportuni oltre che per le motivazioni già esposte ed evidenziate nelle nostre precedenti, anche per le problematiche relative alla salute ed alla sicurezza degli alunni e dei docenti, in considerazione dell’aggravarsi dell’emergenza pandemica Covid-19, che vede in questi giorni la pandemia in una fase acuta ed espansiva con un notevole  incremento dei contagi, dei ricoveri e dei decessi e del tasso di positività».

«Le dette premesse non fanno sperare che la situazione pandemica nazionale migliori per l’autunno, tant’è che come  noto alla cronaca, il ministero della Salute sta già predisponendo la campagna vaccinale per la quarta dose, per la prossima ondata prevista proprio per la stagione autunnale e invernale. Pertanto, l’aspetto della sicurezza vieta i detti accorpamenti, sia per quanto riguarda la capienza delle aule, che per l’evoluzione  della pandemia, che non permette di avere “classi pollaio”, in un periodo storico delicato e rischioso come questo dove il maggior  numero dei contagi si ha tra gli adolescenti. Per questi motivi,  i detti accorpamenti altresì lesivi dei diritti costituzionalmente garantiti, quali  il diritto alla salute, all’istruzione ed al lavoro, non dovranno avere luogo, in quanto i diritti ed interessi legittimi degli studenti e del corpo docenti sarebbero sicuramente compromessi. In considerazione del fatto che nessun riscontro è pervenuto dalle competenti istituzioni è stato nuovamente richiesto con l’ultima pec del 15/07/2022 che l’organico di diritto approvato in data 13/04/2022 venga sin d’ora modificato, e che non si dia luogo agli accorpamenti delle classi sopra dette. Per questi motivi, loro  malgrado, i genitori, in difetto di positivo riscontro da parte delle Istituzioni deputate si riservano di adire le competenti autorità giudiziarie nelle opportune sedi civili, amministrative e penali per la tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei propri figli, nonché per la tutela della sicurezza, dell’incolumità  e della salute degli stessi».