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Le minoranze contro la giunta Arrighi in aula: astensionismo, conflitto di interessi e deleghe mancanti

Caffaz: «Quando si parlerà di marmo, di urbanistica, di sanità, pur riconoscendo la massima buona fede, non sono così sicuro che le scelte non verranno influenzate da interessi privati. Questo è un elemento che segnerà la sua amministrazione. Sandro Pertini sosteneva che il politico non deve essere solo onesto ma deve allontanare da sé ogni dubbio circa la sua onestà»

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CARRARA – Astensione pesante, deleghe importanti ancora vacanti, ipotetico conflitto di interessi: sono stati i temi su cui le opposizioni hanno attaccato e che sono stati posti all’attenzione della giunta e del consiglio comunale durante la sua sessione di insediamento. Tante le sfumature  e le anime della minoranza. Vediamo come hanno commentato la giunta.

La grande novità di questo consiglio comunale, il deputato di Italia Viva Cosimo Ferri ha salutato la giunta senza tralasciare alcune critiche: «Faccio gli auguri di buon lavoro alla giunta e ai colleghi consiglieri. Credo anch’io ci sia bisogno di sinergia con la macchina amministrativa e far riavvicinare i cittadini a palazzo civico. L’opposizione ha interesse che si lavori per la città. Io avevo chiesto di celebrare il primo consiglio comunale al Monoblocco e il secondo presso la sede Anfas per porre un accento sul tema della disabilità. Purtroppo i dati ci parlano di un aumento dei contagi e sarebbe stato opportuno celebrare il consiglio all’aperto. I temi principali di cui parlare sono sanità, disabilità e mi dispiace non aver sentito la sindaca parlare dei paesi a monte. Ho invece apprezzato che abbia riconosciuto che nessuno di noi sia riuscito a coinvolgere i cittadini: questa è la sfida che abbiamo di fronte . Sul metodo di composizione della giunta in realtà non ho capito se ha usato la logica della vecchia politica o la logica dell’apertura alla società civile. Spero comunque vengano rispettati i diritti della minoranza. Sindaca vorrei che chiarisca il suo ruolo di sindaca e di imprenditrice: sono ruoli da tenere distinti per chiarezza. Giudicherò la sua azione di governo sul campo».

Massimiliano Bernardi letto nella lista di Simone Caffaz sindaco, politico noto in città, si è preso una rivincita nei confronti degli avversari 5s dell’amministrazione precedente: « In questa città c’è da recuperare il rapporto con i cittadini. Sono stati 5 anni in cui lo dicevo e venivo deriso dalla vecchia amministrazione-ha rivendicato il consigliere- ora hanno smesso di ridere. Lavoreremo per questa città , abbiamo gli strumenti per trasformare Carrara in una città modello e far rimanere i giovani. Noi dell’opposizione saremo qui per costruire una città migliore».

Simone Caffaz, l’avversario di Serena Arrighi al ballottaggio ricorda che sarà con l’astensionismo con cui si dovrà fare i conti: «Lei è la sindaca con la base sociale più esigua nella storia della repubblica-sottolinea Caffaz- Conti vinse con 19.500 voti, Zubbani I con 20.700, Zubbani II con 17.700, De Pasquale con 17.000 e lei con 12.000. Le nomine di giunta dovevano essere un segnale significativo e invece la sindaca ha preferito rafforzare la propria posizione personale creando una divisione in un partito che la sostiene: così facendo la base si è ulteriormente ridotta. Sottolineo poi le situazioni di possibile conflitti di interessi, il fatto che da più parti se ne parli significa che gli interessi ci sono. Quando si parlerà di marmo, di urbanistica, di sanità, pur riconoscendo la massima buona fede, non sono così sicuro che le scelte non verranno influenzate da interessi privati. Questo è un elemento che segnerà la sua amministrazione. Sandro Pertini sosteneva che il politico non deve essere solo onesto ma deve allontanare da sé  ogni dubbio circa la sua onestà».

Per il M5s ha parlato l’unico consigliere, Matteo Martinelli, che ha rivendicato i progetti della vecchia amministrazione che porteranno a Carrara i finanziamenti del Pnrr: «Ci sono 7 milioni per la scuola Buonarroti, i 7 milioni per il rifacimento della scuola Taliercio, 1,5 milioni per la piscina di Carrara, 1,5 milioni per San Luca. Altri ne arriveranno per la Giromini e per gli interventi sull’area ex Mediterraneo. Poi c’è l’articolo 21 per il quale l’amministrazione potrà gestire circa altri 20 milioni».

Anche Andrea Vannucci, apparentato al ballottaggio con Caffaz, si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Non si celebra il consiglio comunale solo quando c’è festa, va celebrato soprattutto quando ne viene messa in crisi la dignità. Qua abbiamo visto entrare Forze dell’Ordine, abbiamo visto volare fette di mortadella. E’ giusto interrogarsi sul perché il 50% dei cittadini non è andato a votare, ma le persone vanno anche stimolate a partecipare mettendo il consiglio in condizioni di dignità. Sulla presenza femminile in giunta, ribadisco: vedo tre donne e tre uomini, come previsto dalla legge».

Guido Bianchini, consigliere di maggioranza e nuovo volto in consiglio, parla in difesa della sindaca e ricorda la famosa frase di John Kennedy il giorno del suo insediamento quando disse che ciascun cittadino deve chiedersi cosa può fare per il proprio paese: «Siamo consapevoli del compito importante che abbiamo- ha affermato- ma la mancata partecipazione non può essere un pretesto per delegittimare Serena Arrighi. L’assenza di partecipazione è un problema che esiste in tutte le democrazie e a tutti i livelli. La nostra sfida sarà di ridare dignità alla politica con una campagna di ascolto anche i tutti i paesi a monte che anche se non sono stati citati, durante questi mesi sono stati ascoltati. Siamo soddisfatti delle nomine di giunta: era stato chiesto un rinnovamento e c’è stato, era stato chiesto il rispetto delle competenze e c’è stato. Sarà fatto lo stesso per le deleghe mancanti».

La sindaca alla fine ha risposto punto per punto alle critiche: «Sul fatto che pochi cittadini siano andati a votare: avevo già detto che è un fatto da prendere in considerazione, sono certa che alle prossime elezioni ci sarà più partecipazione se faremo bene. La democrazia ha poche regole semplici: io ho vinto perché ho preso più voti di voi. Sulla composizione della giunta: vi ringrazio per la partecipazione ma è un onere che spetta a me- ha commentato con ironia-su ipotetici conflitti di interesse sono già al lavoro per verificare se ci siano situazioni di questo tipo. Preciso però che io non ho attività a Carrara, né in Toscana, oltretutto sono i miei colleghi che mi stanno sostituendo».

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