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«Decine di persone a vedere il nido della tartaruga. Si allarghi le recinzione di protezione» foto

La notizia della caretta caretta che ha nidifcato in una spiaggia massese, Mcc: «Pericoloso divulgare il sito della nidificazione, come ci ricorda quanto avvenuto a Castiglione della Pescaia due anni fa»

MASSA – «Leggiamo sui giornali la notizia lanciata dal sindaco Francesco Persiani e ripresa da Wwf e Legambiente sulla nidificazione di una tartaruga Caretta Caretta sul nostro litorale. Restiamo basiti da quanto reso pubblico, perché conosciamo le molte premure che i volontari impegnati nella tutela di questo esemplare applicano ogni anno per permettere la sua riproduzione, considerato che “l’esistenza di questo animale è fortemente minacciata, tanto che si trova addirittura al limite dell’estinzione” e per questo “è davvero molto importante limitare il più possibile le azioni dell’uomo potenzialmente pericolose per questa specie”, come riportano più riviste scientifiche». A commentare la notizia della nidificazione di una tartaruga marina in una spiaggia del litorale massese a Poveromo è il collettivo Massa Città in Comune.

«A nostro avviso appare ipocrita da parte di questi soggetti promuovere messaggi di tutela della nidificazione dopo averne oggettivamente messo in pericolo la buona riuscita. Come scrivono i giornali, sono decine e decine le persone che si stanno recando al bagno dove sta nidificando la tartaruga attratti dall’idea di immortalare questo momento, senza pensare minimamente al benessere dell’animale e al suo diritto ad una nidificazione in tranquillità. – continua Mcc – Infatti, è pericoloso divulgare il sito della nidificazione, come ci ricorda quanto avvenuto a Castiglione della Pescaia due anni fa. Dopo aver reso noto lo stabilimento in cui si trovavano delle uova deposte da una caretta caretta, un gruppo di quattro o cinque ragazzi è entrato a notte fonda nel recinto scavalcandolo, ha rimosso la grossa ed ingombrante grata antipredazione presente sopra alla camera ed ha scavato portando alla luce alcune uova. Decine di uova sono state vandalizzate, senza che il guardiano della spiaggia potesse fare nulla».

«Chiediamo quindi al sindaco, onde evitare di incorrere in questo rischio, di allargare la recinzione di protezione dell’esemplare di caretta caretta, mandando così un vero messaggio di sensibilizzazione ai cittadini e ai gestori del bagno, che hanno l’obbligo morale di farsi protettori di questo esemplare in via di estinzione. Ovvio dover rimborsare i balneari per la chiusura, ma confidiamo che bilanci alla mano sapranno quantificare le loro perdite. – conclude il collettivo – Chi ama la natura, la rispetta, non la spettacolarizza».