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Sottoscritto il contratto del Lago di Porta, la presentazione delle azioni a Villa Schiff

Il Comune di Montignoso, capofila del progetto, ha ospitato esponenti del Comune di Pietrasanta e del Consorzio 1 Toscana Nord, partner di questo progetto. Presentato il primo programma di azione che coinvolgerà 8 associazioni 8 cittadini

MONTIGNOSO – Si è tenuto nella mattina di mercoledì 29 giugno 2022 a Villa Schiff a Montignoso l’incontro di presentazione e sottoscrizione del Contratto di Lago Porta. I saluti iniziali erano affidati a Giulio Francesconi, assessore all’Ambiente del Comune di Montignoso, comune capifila del progetto, che ha portato i saluti del sindaco e ha ribadito come «solo con il dialogo riusciamo a far funzionare questo territorio, la collaborazione è importante, a partire da quella con il Comune di Pietrasanta e il Consorzio di Bonifica, enti coordinatori delle 27 azioni principali del Contratto, ma anche tutte le associazioni e i singoli cittadini che hanno deciso di impegnarsi in prima persona nel progetto».

Per il Comune di Pietrasanta è intervenuto il consigliere Paolo Bigi, che ha aggiunto che «la positiva collaborazione tra amministrazioni, al di là del colore politico, ha portato alla progettazione di diverse azioni, e la firma di questo contratto ci consentirà di andare a ricercare fonti di finanziamento anche europee. Con le altre amministrazioni limitrofe abbiamo avviato un percorso sulla mobilità lenta che valorizza l’ambiente del nostro territorio, segno che la collaborazione è l’unica strada possibile da intraprendere».

Nel suo intervento, il presidente del Consorzio 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, ha ricordato che il consorzio è impegnato su 4 contratti di lago e di fiume: «Il Contratto di Lago Porta si inserisce perfettamente nelle politiche che il consorzio di bonifica sta portando avanti ormai da alcuni anni; i corsi d’acqua, i laghi sono più sicuri se sono fruiti e vissuti, e il contratto ha proprio questo tra le sue finalità: coinvolgere i cittadini e le istituzioni nella cura dei corsi d’acqua e dei laghi. I consorzi non devono più soltanto occuparsi a valle della manutenzione dei corsi d’acqua, ma devono occuparsi anche di quanto accade a monte, e dunque fare prevenzione curando l’ambiente, per garantire maggior sicurezza».

Tania Mattei di Comunità Interattive, l’associazione che ha avuto il compito di facilitare il percorso partecipativo che ha portato alla sottoscrizione del Contratto di Lago Porta, ha riassunto le 27 azioni principali del contratto, che costituiscono il primo programma d’azione che avrà una durata di tre anni: le azioni sono coordinate dai tre partner principali, Comune di Montignoso, Comune di Pietrasanta e Consorzio 1 Toscana Nord. Ad ognuna di esse collaboreranno gli altri soggetti che hanno aderito al contratto: ben otto associazioni e otto cittadini del territorio. Ma il processo, come ha ricordato Tania Mattei, sempre aperto: nel corso dei prossimi tre anni infatti sarà possibile aderire al contratto e partecipare agli incontri e all’assemblea di bacino e collaborare alla realizzazione delle azioni individuate.

L’assessore Francesconi ha illustrato due azioni già realizzate dal Comune di Montignoso nell’ambito del progetto “Verso il Contratto di Lago Porta”, finanziato dal bando regionale per la promozione dei contratti di fiume 2019-2021. La prima riguarda lo studio affidato all’Università di Firenze, dipartimento di Scienze della Terra “Monitoraggio di parametri fisico-chimici di acque e sedimenti e modello idrogeochimico del Lago di Porta”. L’accordo si poneva come obiettivi il monitoraggio di parametri fisico-chimici di acque e sedimenti e lo sviluppo di un modello idrogeochimico del Lago di Porta. Lo studio ha evidenziato che le acque sono ricche di calcio e solfato ed i parametri sono in linea con quanto accade negli altri laghi italiani in cui si ha il fenomeno del dieback; sono state riscontrate aree in cui l’ossigeno è molto scarso o assente, il che è uno dei fattori che incide sulla regressione del canneto. Per quanto riguarda i gas, è stata confermata l’emissione di acido solfidrico, la cui produzione è legata ai processi di degradazione della sostanza organica in assenza di ossigeno.

La seconda azione presentata riguarda l’aggiornamento mappatura della specie esotica invasiva myriophyllum aquaticum, che si trova nei canali attorno alla zona umida, al fine di aggiornare la situazione rispetto al primo rilievo effettuato dal dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze alcuni anni fa. È stata confermata la presenza del miriofillo nei canali monitorati dall’Università di Firenze; dalla mappatura autunnale del 2020 è emerso che la pianta si presenta spesso con piccoli nuclei isolati e quindi diffusa nonostante la superficie coperta sia stata abbastanza bassa (data la stagione questo è comprensibile). Nel progetto “Verso il Contratto di Lago Porta” presentato alla Regione Toscana è stato inserito l’obiettivo di definire le migliori pratiche per il contenimento della specie esotica, obiettivo che si è tradotto in un’azione facente parte del primo programma d’azione.

In chiusura dei lavori e prima della sottoscrizione sono state presentate le azioni coordinate da Legambiente Massa-Montignoso nell’ambito delle azioni finanziate dal bando regionale per la promozione dei contratti di fiume 2019- 2021. Tra le attività il workshop per la pulizia selettiva del mirofillo e il documentario sul lago di Porta. A presentarlo Francesco Rossi, presidente di Legambiente Massa-Montignoso, che ha raccontato un po’ la genesi e le attività che hanno visto in questi anni impegnata Legambiente sui temi per cui è attiva sostenitrice del Contratto di Lago Porta, perché «Lago di Porta è una bellissima realtà che va raccontata, migliorata, preservata, salvaguardata».