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Massa, stazione ferroviaria allagata per l’ennesima volta: è polemica foto

Italia Nostra, Forza Italia e giovani dem critici verso l'amministrazione comunale dopo i lavori di rinnovamento della piazza

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MASSA – È polemica a Massa per l’ennesimo allagamento subìto dalla stazione ferroviaria nella serata del 28 giugno in occasione del nubifragio che si è scatenato in pochi minuti su tutta la provincia apuana. Una situazione che ha causato non pochi disagi agli utenti dei treni alle prese con cambi binario e ritardi per il fatto che il sottopassaggio era inutilizzabile in quanto completamente allagato. Subito all’attacco Italia Nostra, che punta il dito contro i recentissimi lavori di rinnovamento della piazza della stazione: «Come volevasi dimostrare il temporale ha messo in evidenza l’inutilità della nuova piazza della Stazione che sostanzialmente non ha risolto alcun problema ai cittadini massesi anzi ne ha creati dei nuovi partendo da una cementificazione eccessiva in una piazza che è stata fatta su più livelli inserendo percorsi tipo gradinate e scivoli per disabili obbligati in trincea, parcheggi auto con viabilità tortuosa per tornare in città, vasche d’acqua gigantesche e nessuna fontanella di acqua potabile, scale fuori luogo e panchine orrende per non parlare di alberature striminzite e ridotte all’osso. Si pensava però che almeno i tecnici avessero pensato di risolvere il vecchio problema dell’allagamento del sottopasso e dei locali della stazione, ma si vede che i soldi  destinati al progetto erano pochi per questo e così tutto è rimasto come prima e l’acqua è tornata vincitrice   allagando locali e sottopasso».

A scagliarsi contro Palazzo civico anche Alessandro Belli, dei giovani del Pd: «Purtroppo, 950mila euro dopo, ci ritroviamo a parlare di un problema che ci assilla da anni. Con quasi un milione di euro dei contribuenti è stata discutibilmente rifatta la nuova piazza della stazione. Nuova piazza vecchi problemi, sottopassaggio allagato, fiumi nei corridoi e nelle rampe di scale. La parte più grave è che la situazione sembra essere addirittura peggiorata dopo i lavori, con un forte aumento della superficie piastrellata ed una conseguente diminuzione della superficie drenante. Come avevo precedentemente scritto quando ho avuto modo di “testare” il fantastico traffico urbano dovuto alle mirabolanti modifiche dei tratti stradali in centro Massa, quando si finirà di giocare a Monopoli con la cassa dei cittadini? A questa domanda sembra che non sarà mai data risposta. La degenerazione della situazione attuale alla stazione è conseguenza anche di un mancato ascolto, poiché era stato consigliato di spendere quei soldi per potenziare le fognature ed inserire pompe idrauliche per favorire il deflusso dell’acqua. Inoltre quando si è pensato all’aspetto estetico, ci si doveva preoccupare anche riassetto della regimazione idraulica di tutta la parte adiacente alla stazione, compreso lo scarico dei pluviali degli edifici che si affacciano sulla piazza che scaricano oggi direttamente sulla piazza anziché nelle fogne. Tutto ciò è chiaramente ed ulteriormente debilitante, favorendo l’allagamento. Questi sono problemi che i residenti e gli abituali frequentatori della zona avevano già rilevato nel percorso partecipativo di presentazione del vecchio progetto nell’assemblea pubblica che si è tenuta ai Quercioli. I tecnici presenti avevano recepito le osservazioni. Peccato che con la nuova progettazione di questi suggerimenti non se n’è tenuto conto. Ai tecnici gli aspetti tecnici, gli onori ai responsabili degli oneri».

E dalla maggioranza è Forza Italia a criticare l’operato dell’amministrazione. “La nuova Piazza Stazione non ha purtroppo retto al primo evento critico e bisogna agire subito per correggere eventuali errori di calcolo e di progettazione che hanno portato all’ennesimo allagamento della stazione massese”. Esordisce così il coordinatore comunale forzista Domenico Piedimonte che prosegue: “Forza Italia Massa, sollecitata da cittadini e negozianti, ha sentito il dovere di recarsi prima mattina in Piazza IV Novembre. Insieme al consigliere Antonio Cofrancesco, al dirigente di partito Gino Fialdini ed altri membri della segreteria comunale ha raccolto le voci di critica, disperazione e suggerimenti da parte di chi la piazza la vive quotidianamente. Dai tassisti, all’edicola, dai fruitori dei treni ai proprietari del bar della stazione. Tutti concordi con il fatto che, dopo aver speso un milione di euro per rifare la piazza, l’allagamento accaduto ieri non doveva esserci. Soprattutto non doveva accadere che il problema idraulico in quella zona aumentasse anziché sparire. Dal sopralluogo, è emerso che: “Non siamo dei tecnici- sottolinea il coordinatore comunale Piedimonte- ma dal confronto con i cittadini ci è stato fatto notare che sotto le nuove griglie di raccolta dell’acqua ci sono due tubi diversi posizionati ad altezze diverse. Per cui l’acqua che viene raccolta ed incanalata in questi tubi torna indietro e contribuisce all’allagamento. Inoltre, alcune griglie di raccolta preesistenti sono state tappate dalla nuova pavimentazione realizzata ad una quota più alta di quanto fosse prima dei lavori (vedi foto). Secondo i più sono state eliminate altre griglie di raccolta acqua precedentemente presenti in uno dei lati della piazza e soprattutto a monte della piazza nessuna opera suggerita è stata realizzata. Tutti erano concordi che la piazza pavimentata ha avuto l’effetto di accelerare la velocità e l’impeto delle acque provenienti incontrastate da Viale Stazione e dal nord della piazza. Arrivando ad assumere la forza di un piccolo tsunami, questa grande quantità di acqua convogliata in Piazza IV Novembre non ha neanche il tempo di entrare nelle uniche griglie realizzate davanti allo stabile della Stazione.”

“Per quanto riguarda il sottopassaggio interno della stazione, – ci chiarisce il dirigente forzista Gino Fialdini –  mi sento di suggerire una semplice paratia posta (all’occorrenza) all’inizio delle scale del sottopassaggio stesso. Questa accortezza potrebbe evitare al sottopasso stesso di divenire ogni volta una piscina alta almeno un metro. Fermo restando che nel sottopasso sono presenti delle griglie di scolo e delle pompe idrauliche di proprietà delle Ferrovie, se dalla piazza vi si riversa acqua a fiumi, queste non potranno mai evitare agli ascensori presenti di andare in tilt.”
Durante il sopralluogo- ribadisce Fialdini- abbiamo appurato che l’ascensore si è rotto ed un cartello avvisa che lo stesso rimarrà fuori servizio almeno fino al 20 luglio. Le migliaia di euro di riparazione che vengono spesi da Ferrovie ad ogni allagamento sono soldi buttati al fiume ed anche a questo va posto rimedio.”

Conclude il comunicato il consigliere comunale Antonio Cofrancesco che dichiara: “Porterò oggi stesso all’attenzione della commissione consiliare Affari Istituzionali le risultanze del sopralluogo e le dichiarazione dei commercianti e dei tassisti invitando il presidente della commissione a convocare in audizione il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici, il dirigente il progettista ed il direttore dei lavori per capire quanto accaduto.”

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