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Sciopero virtuale elisoccorso italiano, l’Opa di Massa riceve 6.200 euro in donazione

La somma servirà a finanziare l’acquisto di un sistema di monitoraggio per i bambini ricoverati nella Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale dell’Ospedale del Cuore

MASSA – In seguito allo sciopero virtuale di molti piloti dell’Elisoccorso italiano, è stata consegnata un’importante somma alla Fondazione Monasterio. Circa 6.200,00 euro: questa la cospicua donazione, che servirà a finanziare l’acquisto di un sistema di monitoraggio per i bambini ricoverati nella Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale dell’Ospedale del Cuore, e che necessitano – dunque – di attenzioni e cure costanti.

A seguito dello sciopero dello scorso 28 aprile, indetto dai piloti italiani di Babcock mission critical services italia SPA, una parte delle trattenute degli stipendi di quella giornata è andata all’Ospedale del Cuore di Massa. Si tratta di una forma di protesta che viene attuata mantenendo l’impegno lavorativo, ma da cui i piloti non hanno percepito il relativo compenso: il datore di lavoro, la Società – appunto –, ha dovuto versare, oltre al compenso perso dai lavoratori, anche un ulteriore quantitativo, pari alla perdita di ogni pilota di elisoccorso.

Allo sciopero virtuale hanno aderito 35 delle 40 basi italiane, per un totale di quasi il 90 per cento dei piloti.

«Il nostro contributo lavorativo è importante – fanno sapere i piloti. Ogni giorno ci occupiamo, in media, di 3 interventi, trasportando persone, uomini, donne, anziani, bambini, in pericolo: se ci fermassimo, causeremmo danni ingenti, e ne siamo consapevoli. Quando la mattina ci alziamo, allo specchio vogliamo vedere delle persone – uomini e donne – con un’anima. La nostra forma di protesta nasce dal nostro contratto, scaduto da 20 anni, e che continua ad essere prorogato senza cambiare i termini: basti pensare che il nostro compenso è ancora scritto in Lire. Ci definiscono gli “angeli del cielo”: ma da tempo siamo precipitati all’inferno».

Una parte del ricavato è stata destinata all’Ospedale del Cuore, struttura che i piloti hanno avuto modo di conoscere in occasione di alcuni interventi. L’Ospedale di Massa, infatti, è dotato di una elisuperficie: una pista di atterraggio per le emergenze e per il trasferimento di pazienti anche fragili, che non potrebbero sopportare il trasferimento su ruota.

Dal 2011 ad oggi, il numero di trasferimenti via elisoccorso registrati all’Ospedale del Cuore sono stati circa 620, di cui circa 40 per la Terapia Intensiva Pediatrica, che – anche grazie ai piloti di elisoccorso – sarà presto munita di un sistema di monitoraggio per i bambini lì ricoverati.

L’Ospedale del Cuore di Massa della Monasterio costituisce riferimento regionale per la cardiochirurgia neonatale e pediatrica e per la cardiologia interventistica neonatale e pediatrica.

Il nuovo sistema di monitoraggio per la terapia intensiva pediatrica, ricevuto grazie alla donazione dei piloti dell’Elisoccorso italiano, sarà composto da 8 monitor per ogni posto letto, tutti collegati al paziente, e da una centrale di monitoraggio di terapia intensiva. Garantirà il monitoraggio continuo dei parametri vitali dei pazienti ricoverati, nonché la gestione centralizzata delle informazioni per un pronto intervento dei pazienti stessi, che sia rapido, efficiente e sicuro. Inoltre, sarà dotato dei software più evoluti e sviluppati, secondo standard di sicurezza e interoperabilità, e comprenderà una centrale di monitoraggio flessibile, integrabile con il record digitale ospedaliero per una gestione sicura e integrata del dato clinico a supporto di un processo decisionale più rapido ed efficace.

«Ringrazio profondamente i piloti dell’Elisoccorso Italiano per aver pensato di destinare alla nostra struttura l’importante ricavato – ha concluso il Direttore Generale della Fondazione Monasterio, Marco Torre. Siamo storicamente legati alla famiglia dei piloti di Elisoccorso per il loro lavoro quotidiano. Da oggi, grazie a questo gesto di profonda sensibilità, lo saremo doppiamente. Questa somma così importante si rivela un prezioso aiuto, al fine di poter continuare ad aggiornare  la strumentazione tecnologica del nostro Ospedale, in un momento di cura tanto delicato».