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Ballottaggio, l’appello di Legambiente: «Alle urne per migliorare la qualità della vita» foto

L'associazione ripropone la "pagella finale" ai candidati sindaci elaborata a seguito del confronto di un mese fa. «I cittadini votino chi metterà al centro piani e progetti per l'ambiente e il territorio»

CARRARA – “Ballottaggio: partecipare per l’ambiente e la qualità della vita”. E’ quanto chiede, in sintesi, Legambiente Carrara in vista della nuova chiamata alle urne per questa domenica, 26 giugno. “Mancano ormai poche ore al voto nel ballottaggio per l’elezione del sindaco o sindaca di Carrara – esordisce l’associazione – In occasione del primo turno, Legambiente Carrara – come da ormai consolidata tradizione – ha aperto la serie dei dibattiti pubblici fra tutti i candidati, chiamati a misurarsi sulle principali tematiche che riguardano l’ambiente, la sostenibilità, la sicurezza del territorio, l’economia circolare, i temi delle energie rinnovabili. Dalle risposte date in quel dibattito, un gruppo “assortito” di valutazione ha elaborato le pagelle che, nell’intento dell’associazione, misuravano il grado di sensibilità ambientale dei diversi candidati e la loro maggiore o minore vicinanza alle elaborazioni e alle proposte di Legambiente”.

“Non è nella cifra della nostra associazione dare indicazioni di voto – specifica l’associazione – e, come abbiamo ricordato anche presentando gli esiti della valutazioni, Legambiente Carrara resterà sempre aperta al confronto costruttivo e manterrà sempre ferma la propria autonomia di giudizio, con proposte e capacità di critica, nei confronti della nuova amministrazione, quale che sarà l’esito delle urne: fedele, in questo, alla sua identità costitutiva che si ispira ai valori non solo dell’ambientalismo scientifico ma anche a quelli del pacifismo e della sostenibilità sociale e che promuove e sostiene politiche inclusive e solidaristiche”.

“Nel riproporre la nostra pagella finale, quindi, vogliamo però fare un invito diffuso alla partecipazione – chiude Legambiente – riducendo quella percentuale di astensione così alta due domeniche fa, e sollecitando in tutti una riflessione – nell’esercitare la propria libera scelta – perché da questa scelta venga anche un chiaro segnale della centralità che la nuova amministrazione dovrà dare ai piani e ai progetti in grado di migliorare la qualità dell’ambiente, del territorio e, con esse, della qualità della vita di ciascuno di noi e della nostra “casa comune”.