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Mare surriscaldato e correnti: tante meduse avvistate nel fine settimana

Tanti bagnanti da Marina di Carrara a Cinquale si sono trovati alle prese con questi animali marini. I biologi hanno notato come l’evento si ripete spesso nel corso del tempo

MASSA-CARRARA – Un weekend di giugno che, a ben guardare, sembrava la settimana di ferragosto, tanti erano i turisti disseminati sulle spiagge della costa apuana, da Marina di Carrara a Cinquale, passando per Marina di Massa. I primi esodi estivi alla volta del mare hanno portato turisti un po’ ovunque e vista la calura estiva, l’istantanea balneare somiglia a una commedia degli anni ’80. Un “carnaio” si direbbe da queste parti, senza restrizioni e paletti, che riconsegna qualcosa che avevamo perso di vista nelle due estati pandemiche. Turisti che per la verità si sono visti davvero ovunque ma la vera novità del fine settimana è stato l’avvistamento di meduse.

Un ritorno, quello delle meduse, che era stato evidenziato nei giorni scorsi in Salento, dove da un giorno all’altro il Mar Ionio è risultato essere interdetto alla balneazione a causa della presenza di migliaia di esemplari di “Pelagia noctiluca”, il nome scientifico della medusa luminosa che peraltro non può essere uccisa perché illegale.

Parlando di meduse, ovviamente, non si può non citare quella fastidiosa irritazione causata dall’animale che lo rende uno dei più temuti in acqua, anche se non tutte sono uguali e pericolose. Perché le meduse? Alla base dell’invasione generalmente ci sono le correnti ma è anche un fenomeno ciclico naturale, in quanto i biologi hanno notato come l’evento si ripete spesso nel corso del tempo. Oltre ai bagnanti, già citati, ad avere problemi dall’invasione degli animali planctonici sono anche i pescatori. La presenza delle meduse, oltre a far temere per le “scariche” fastidiose dei tentacoli, indica un netto riscaldamento delle acque e, soprattutto, penuria di pesci.