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Ambulatorio medico di Pariana, trovato un dottore. «Adesso Comune e Asl facciano la loro parte»

Oltre 100 persone hanno scelto il dottor Rossi come medico di famiglia: «Nessun medico voleva fare ambulatorio nella scuola di Pariana, lui sì. Adesso venga comunicata la data di apertura»

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MASSA – Un ambulatorio medico a Pariana che possa accogliere i cittadini della montagna. Si torna a parlare del progetto che nacque nel 2017 e che, ad oggi, ancora non è stato realizzato. «Oltre 100 compaesani si sono iscritti con il dott. Rossi, altri sono pronti a fare altrettanto, ma tutti insieme chiediamo a Comune e Asl di fare i rispettivi passi e raggiungere insieme l’obiettivo dell’ambulatorio. In particolare il confronto fra enti, se vi sono problemi tecnici da risolvere, avvenga nei canali istituzionali e non sui giornali, facciamo squadra e portiamo a casa l’obiettivo. Quello dell’ambulatorio è un progetto che parte dal 2017 e che ha da subito individuato un luogo pubblico in cui realizzare l’ambulatorio, l’edificio che ospitava l’ex scuola, un segnale importante, visto che ormai a Massa la stragrande maggioranza degli ambulatori dei medici di famiglia sono ospitati, regolarmente sia chiaro, in luoghi privati, ovvero in strutture di proprietà delle Farmacie», scrive Simone Ortori.

«Il vero problema è sempre stato il fatto che i medici di famiglia di fare ambulatorio presso l’ex scuola proprio non volevano sentire parlare. Adesso finalmente il risultato è a portata di mano, perché abbiamo trovato il medico che condivide con i paesi questo obiettivo, il dottor Andrea Rossi. La determinazione dei compaesani nel far si che si possa aprire un ambulatorio presso l’edificio che ospitava la scuola elementare di Pariana, è data dai numeri, oltre 100 persone hanno scelto il medico che ha condiviso con noi questo importante obiettivo, sulla fiducia e nonostante l’ambulatorio non sia stato ancora aperto. – continua Ortori – I posti stanno esaurendo e l’invito per tutti è quello di iscriversi, la scelta la devono fare i pazienti, ciascuno in base alle proprio esigenze. Ad Asl e Comune rinnovo il ringraziamento per avere rinnovato la bontà di questo obiettivo, insieme a tutti coloro che hanno creduto opportuno sostenere questa battaglia come il comitato “Una montagna da salvare”, il parroco don Primiero e tutti coloro che attendono l’apertura all’ambulatorio come una vittoria dei nostri paesi. Comune ed Asl, nelle rispettive competenze ed autonomie, trovino il modo di parlarsi e ci comunichino via stampa l’unica cosa che veramente interessa alla gente: la data di apertura».

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