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“La cultura del dono”: al Barsanti di Massa l’evento conclusivo del progetto di Asl

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MASSA – Si è svolta lo scorso 9 giugno all’Iis Eugenio Barsanti di Massa la giornata conclusiva del progetto “La cultura del dono” che ha visto coinvolte, durante gli ultimi due anni scolastici, tutte e tre le sedi dell’Istituto – Barsanti e Salvetti di Massa e Fiorillo/Einaudi di Marina di Carrara – e in particolare tre classi quinte rappresentative delle tre sedi dell’Istituto: Corso Moda, Corso Meccanico e Corso Web.

«L’incontro – spiega la dottoressa Valeria Massei, responsabile della struttura di Educazione e promozione della salute area nord dell’Azienda USL Toscana nord ovest – ha concluso un progetto finanziato dalla Regione Toscana e portato avanti in collaborazione con l’Organizzazione toscana trapianti (OTT) per la sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole e in generale dei cittadini alla donazione di organi, tessuti e cellule, una tematica che è stata per molto tempo trascurata e nei confronti della quale si registrano spesso conoscenze scarse o distorte, che possono veicolare messaggi sbagliati».

«Il progetto ha come scopo la diffusione della cultura del dono, inteso come ampia gamma di azioni che possono essere messe in atto anche dai giovani, futuri cittadini consapevoli. – continua Mazzanti – I valori della solidarietà trovano ampia risonanza nell’ambito delle competenze trasversali di cittadinanza e costituzione e dei nuovi curricula di Educazione civica, entrati a fare parte della vita scolastica dal 2020/2021. Un obiettivo a lungo termine è certamente quello di porre le basi per una scelta consapevole nell’ambito della donazione ma anche sviluppare un dialogo più ad ampio raggio perché il rispetto reciproco e la visione della stessa vita di ciascuno si rapporti, in una logica di totale interdipendenza e reciprocità, volta a considerarci parte della famiglia umana, legati gli uni agli altri da vincoli invisibili eppure fortissimi quali quello della gratuità e della solidarietà».

«Attraverso il percorso didattico e multidisciplinare gli studenti hanno la straordinaria possibilità non solo di essere informati sulle basi del diritto che regolamentano la donazione in tutti i suoi aspetti, ma anche di comprendere i nessi e le conseguenze di azioni responsabili nei confronti del proprio corpo e della propria salute, sviluppando stili di vita corretti e improntati a un auspicio di buona salute presente e futura. Per questo specifico aspetto fondamentale è la sinergia tra agenzie educative diversificate: l’Asl con i suoi esperti, i referenti alla salute delle scuole, i docenti delle singole materie ed i testimoni di esperienze trapiantologiche. È stata quindi sottolineata l’importanza di un percorso finalizzato allo sviluppo di una cultura solidale, rafforzando le collaborazioni con le associazioni di volontariato e promuovendo le progettualità proposte delle aziende sanitarie per favorire stili di vita sani, prevenire le malattie croniche e promuovere la cultura del dono. – aggiunge Mazzanti – La scuola nel progetto diventa prima attrice nella diffusione della cultura della solidarietà in modo tale da far capire alle giovani generazioni che donare significa salvare la vita di un altro essere umano, migliorandone le condizione e le aspettative di vita».

L’evento conclusivo del progetto “La cultura del dono” ha riguardato la moda, il teatro, la presentazione di un video e di un sito creato proprio sul tema della donazione. Gli studenti e le studentesse hanno realizzato 100 portachiavi a forma di cuore da offrire ai nuovi donatori: verranno consegnati all’Ufficio anagrafe del Comune di Massa per chi sceglierà di diventare donatore al momento del rinnovo della carta di identità. Lo spettacolo teatrale ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse delle classi coinvolte, che hanno interpretato una parte alla maniera del coro greco, tra commento e sollecitazione, sul tema della donazione. Infine, sono stati presentati un video sul tema, prodotto dai ragazzi, e il sito dedicato alla Cultura del dono, in cui è stato pubblicato il resoconto di tutte le attività svolte, corredato da foto e pensieri dei ragazzi e delle ragazze, veri protagonisti del percorso.

«Con l’occasione – conclude la dottoressa Massei – vorrei ringraziare la dirigente scolastica professoressa Addolorata Langella e le professoresse Claudia Benedetti, Ilaria Ciuffi, Jessica Della Scala e Chiara Mariotti, che hanno lavorato al progetto in maniera appassionata con i loro ragazzi, il dottor Paolo Lopane, coordinatore per l’Azienda USL Toscana nord ovest dell’Organizzazione toscana trapianti e la sua collaboratrice dottoressa Elena D’Imporzano delle Cure palliative, che a febbraio scorso hanno incontrato gli studenti e le studentesse spiegando e chiarendo i vari aspetti inerenti la donazione, insieme anche alla dottoressa Chiara Musetti della struttura di Promozione alla salute di Massa-Carrara, che ha seguito l’intero percorso. All’incontro erano presenti anche il vicepreside professor Ferdinando Vannucci, la Dsga dottoressa Maria Chiara Merendino e la referente di sede professoressa Enrica Lattanzi».

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