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Una conviviale nel segno della cultura della buona tavola, l’iniziativa a Massa

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MASSA-CARRARA – La Delegazione Apuana dell’Accademia Italiana della Cucina, venerdì 10 giugno, ha tenuto al ristorante Fonte San Carlo una conviviale, nel segno della cultura della buona tavola, organizzata dalla delegata Beatrice Vannini. Relatore: l’accademico Bruno Bianchi che ha parlato dell’acqua San Carlo. La delegata ha salutato i graditi ospiti Marinella Curre Caporuscio, componente della Consulta Accademica Nazionale, Consigliera di Presidenza, delegata di La Spezia, e Alberto Petracca, Coordinatore territoriale Toscana Ovest e delegato di Viareggio Versilia. Presentando il relatore, Vannini ha sottolineato la bellezza della location, «tra la maestosità delle Apuane e i riflessi del mare», e che «Eugenio Alphandery, ingegnere imprenditore fiorentino innamorato della nostra terra e dell’acqua di San Carlo, ha dato nuova vita alle Terme di San Carlo scegliendo di affidare la gestione del ristorante allo chef stellato Roberto De Franco che dopo l’incontro con Gualtiero Marchesi si è formato in diversi locali stellati ed ha aperto numerosi ristoranti in Italia e all’estero. Nel 2015 è tornato in Toscana che definisce il luogo più bello al mondo. Qui alla Fonte realizza creazioni culinarie di alto livello». L’accademico Bianchi ha illustrato la storia dell’acqua di San Carlo, «oligominerale, biologicamente pura, molto leggera e gradevolissima» sottolineando che il santo vescovo Carlo Borromeo nella metà del Cinquecento passando per Massa, sofferente per calcoli renali, trasse grandi benefici da quest’acqua e probabilmente fu lui a dare il nome a questo luogo. Agli inizi del Novecento «fu il dottor Nicola Zonder a evidenziare le virtù di quest’acqua le cui proprietà curative furono poi riconosciute dal servizio sanitario nazionale». Infine, nel 214 il recupero dello stabilimento termale e il via nel 2017 al nuovo centro di produzione San Carlo. Dopo la relazione si è svolta la conviviale molto apprezzata dagli accademici. Si è partiti con uovo croccante con fonduta di parmigiano, asparagi verdi e acciughe del Cantabrico. Primo piatto: tortelli di brasato di manzo con salsa e fonduta di sedano rapa. Poi petto d’anatra al forno con crema di carote al ginger, salsa al miele e pepe di Timut. Infine: parfait al cioccolato fondente Amedei al 70 per cento, sorbetto alla fragola e limone con crumble di cereali, caffè e piccola pasticceria. I piatti erano accompagnati da Borgoluce prosecco di Valdobbiadene docg e Bolgheri rosso doc dell’azienda Micheletti. In tavola acqua San Carlo. Durante la serata Michele Bianchi ha magistralmente interpretato brani di musica classica di Debussy e Schubert. A fine serata la delegata ha consegnato una vetrofania dell’Accademia allo chef  De Franco.

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