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Montignoso, la carica dei 350 bambini per Giocosport 2022 foto

L'amministrazione: «Investire sullo sport è un messaggio di crescita e di benessere per ogni comunità»

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MONTIGNOSO – Trecentocinquanta i bambini e le bambine di tutte le scuole primarie e dell’infanzia coinvolte nel progetto GiocoSport allo Stadio del Freo giovedì scorso. «Una giornata conclusiva per un progetto che ha appassionato i nostri ragazzi lungo tutto l’anno scolastico – afferma l’assessore Giorgia Podestà – investire sullo sport è un bellissimo messaggio di crescita e benessere per ogni comunità».

«L’amministrazione comunale di Montignoso, ha molto a cuore questa iniziativa – spiega Stefano Del Giudice, Delegato allo Sport accanto all’assessore Gina Gabrielli – dopo la pandemia, che speriamo di esserci lasciati alle spalle, i bambini delle scuole primarie di Montignoso, sono tornati allo Stadio Angelo Del Freo per festeggiare tutti insieme questa importante giornata di sport. Credo che iniziative di questo tipo siano fondamentali per avvicinare i più piccoli al mondo dello sport ed insegnare quei valori di disciplina e solidarietà, fondamentali per un percorso di vita sano e ed equilibrato. Ringrazio il Coni per l’organizzazione, il Conad di Cinquale e il McDonald’s di Massa che hanno provveduto alla fornitura e distribuzione delle merende per i bambini e Fonteviva che ha provveduto alla fornitura delle bottigliette d’acqua».

Presenti in campo accanto che agli esperti di scienze motorie del Coni, Asd White Tiger Baseball, Federazione Ciclismo, Federazione Pallacanestro e Asd Pallacanestro Massa, il Circolo il Punto Tennis, la scuola di Mirko la Rosa. «Con GiocoSport siamo riusciti a coinvolgere ragazzi e ragazze in un percorso di attività motoria di base, quello che spesso gli studenti ancora non hanno nella loro didattica. Tutti gli anni affrontiamo questa mancanza con progetti e questa volta siamo riusciti a coprire tutto l’anno. Un anno di grande difficoltà e impegno perchè nella scuola sono state sempre presenti le problematiche legate ai contagi, e fare attività motoria non è stato semplice».

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