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Porto, Nicolai (GrIG) bacchetta i candidati a sindaco: «Non conoscono la situazione progettuale» foto

Il punto dopo l'incontro alla foce del Carrione: «Ignoranza, addirittura, dello stato attuale del Porto, considerato quello del 1981, ignorando, dunque, che da allora ha subito 5 adeguamenti tecnico-funzionali e che c'è in corso, proprio in questi giorni, il sesto»

CARRARA – Il comitato “Marina Si-Cura” ringrazia tutti i candidati a sindaco (e loro delegati), nonché i numerosi candidati al Consiglio Comunale che hanno partecipato all’incontro alla foce del Carrione di domenica scorsa per parlare di rischio idrogeologico.

“Numerosa anche la partecipazione dei cittadini nonostante la giornata calda e afosa – si legge nella nota del comitato -. Ciò a riprova di quanto siano sentiti nella cittadinanza i temi della sicurezza idrogeologica e della difesa dell’ambiente. L’intervento conclusivo della ricca e composita mattinata è stato affidato alla prof.ssa Florida Nicolai (del Gruppo di Intervento Giuridico). Inevitabilmente, la sua si è configurata come una sorta di sintesi “valutativa” di quanto è stato affermato dai candidati. Il suo giudizio, sulla maggior parte degli interventi, è stato negativo. Una negatività dovuta a due gravi mancanze. La prima, aver ignorato totalmente Marina di Carrara nella sua quotidianità e la seconda, aver ignorato l’intrinseca e riconosciuta inconciliabilità tra porto e città. Certo, le alluvioni sono l’evento drammatico da scongiurare, ma esiste anche la qualità della vita e la nostra vita quotidiana è esposta all’inquinamento, relativamente a tutti i parametri ambientali: acustico, dell’aria, delle acque, del traffico, dei rifiuti ed elettromagnetico. Nella documentazione relativa all’ampliamento del porto si parla dell’obiettivo di ridurre la quantità di popolazione esposta all’inquinamento. Un’espressione drammatica, in cui si sancisce, come ineluttabile, l’esistenza, accanto alle altre diseguaglianze, anche di quella ambientale: una concezione della democrazia che ci fa inorridire. Ma non c’è nulla di ineluttabile. E’ il risultato di scelte politiche. E i marinelli non vogliono essere cittadini “condannati” a vivere in un “villaggio industriale” o in una zona sempre più retroportuale, altamente inquinata e soggetta ad alluvioni. In sintesi, ghettizzati e, ambientalmente, emarginati. L’altra gravissima mancanza nella maggioranza di coloro che si accingono ad amministrare la città è l’ignoranza dimostrata della situazione progettuale del Porto, dell’iter approvativo, delle Osservazioni che il NURV (Nucleo Unificato Regionale di Valutazione) e il Ministero della Transizione Ecologica hanno fatto pervenire all’Autorità Portuale sull’unico progetto al momento disponibile. Ignoranza, addirittura, dello stato attuale del Porto, considerato quello del 1981, ignorando, dunque, che da allora ha subito 5 adeguamenti tecnico-funzionali e che c’è in corso, proprio in questi giorni, il sesto”.

“Dopo l’intervento – chiude il comitato – il candidato Cosimo Ferri ha chiesto tale documentazione che gli è stata opportunamente consegnata”.