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Endocrinologia, l’Asl replica a Ferri: «L’attività è aumentata sia in Lunigiana, sia in zona Apuane»

«L’intenzione della direzione aziendale va nella direzione opposta a quanto è stato dichiarato sulla stampa locale»

MASSA-CARRARA – “Al contrario di quanto affermato sulla stampa dal candidato sindaco di Carrara, Cosimo Ferri, nelle zone della Lunigiana e delle Apuane le attività endocrinologiche sono ampiamente garantite e decisamente aumentate, come avevamo programmato”. La Asl Toscana nord ovest interviene per chiarire l’organizzazione delle attività endocrinologiche. “E’, infatti, di pochi giorni fa la notizia (comunicato stampa della ASL del 24 maggio scorso https://www.uslnordovest.toscana.it/notizie/8761-ospedale-di-pontremoli-da-giugno-riprendono-le-visite-endocrinologiche) che all’ospedale di Pontremoli l’attività specialistica di endocrinologia, coordinata dall’unità operativa di medicina della Lunigiana diretta dal dottor Lino Mori, sarà gestita da tre specialisti endocrinologi”.

“Non solo – continua la nota – a Carrara è stato conferito l’incarico, all’interno dell’unità operativa semplice di medicina nucleare, per 38 ore alla dottoressa Melissa De Servi, specializzata in endocrinologia che ha, quindi, tutte le competenze necessarie per gestire le diverse e molteplici malattie tiroidee”. “Inoltre, anche all’ospedale delle Apuane il dottor Luca Tomisti, è stato nominato referente delle attività endocrinologiche del presidio ospedaliero, che comprende anche un ambulatorio specifico e dedicato”.

“Come si evince dalle azioni messe in essere per sostituire la dottoressa Manfredini e per garantire l’assistenza a tutta la popolazione dell’ambito territoriale di Massa-Carrara – chiude la Asl – l’intenzione della direzione aziendale va nella direzione opposta a quanto è stato dichiarato sulla stampa locale”.