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Aggressione in carcere, Cofrancesco: «Ennesimo fallimento nel gestire casi critici»

Il consigliere: «La polizia penitenziaria paga le conseguenze di una gestione approssimativa»»

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MASSA – “Ancora un’aggressione nel carcere cittadino: tre agenti  ìcadono sotto i colpi scagliati da un detenuto psichiatrico ricoverato presso il reparto infermeria”. A tornare sull’ennesimo fatto increscioso accaduto ancora una volta ai danni della Polizia Penitenziaria (di cui abbiamo parlato qui) è il consigliere Comunale del Gruppo Misto Antonio Cofrancesco. “Dalle notizie che ci giungono non è la prima volta che questo detenuto aggredisce o tenta di aggredire il personale operante. Vogliamo capire quali sono stati i provvedimenti presi dalla Direzione della Casa di Reclusione e dal Provveditore Regionale  per ridimensionare tali comportamenti”.

“Ci risulta – continua il consigliere – che manca la figura dello specialista in  psichiatra in pianta stabile. Come mai questo detenuto con molteplici problemi psichici è stato assegnato in questa struttura? Qual è il programma trattamentale in atto?”. Il consigliere Cofrancesco esprime piena solidarietà a tutti gli agenti di Polizia Penitenziaria, in particolare in questo caso agli agenti aggrediti. “Non possiamo più accettare che chi paga le conseguenze di una gestione approssimativa delle carceri italiane siano le donne e gli uomini della polizia penitenziaria. Bisogna chiarire e farlo in fretta un carcere come quello di Massa che godeva dei plausi della politica dell’intera penisola si trova da un anno a questa parte a gestire l’ennesima aggressione ai danni dei poliziotti penitenziari.
Sicuramente alcuni detenuti con determinate patologie devono essere curati in strutture esterne al carcere, invece si continua a mischiare le carte a danno sia dei detenuti che del personale”.

Cofrancesco chiede quindi che tali comportamenti all’interno della Casa di Reclusione di Massa, considerata fiore all’occhiello dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per le molteplici attività trattamentale, abbiano a cessare. “Questa volta chiediamo che la Direzione del Carcere cittadino e il Provveditore Regionale si assumano le proprie responsabilità, chiedano scusa alla Polizia Penitenziaria per l’ennesimo fallimento nel gestire casi critici”.

Il consigliere chiede un intervento da parte del Prefetto. “Non è possibile che nel giro di pochi giorni ci siano state due aggressioni con poliziotti che hanno dovuto ricorrere al pronto soccorso del nosocomio cittadino. In quest’ultima l’ agente ha riportato una frattura ad un polso. Perché non dotare anche la Polizia Penitenziaria di Taser?”

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